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domenica, 26 giugno 2016

Al via bonifica della miniera di Pasquasia

Per il rispristino ambientale del sito siciliano finanziati dalla Regione 24 milioni di euro. Lombardo: "Saranno portati via 22 mila metri cubi di terreno e materiali inquinati"

PALERMO - Partirà a settembre la bonifica del sito minerario di Pasquasia, inquinato da cemento-amianto. Un rispristino ambientale atteso da vent'anni e adesso finanziato con 24 milioni di euro, messi a disposizione interamente dalla Regione (il ministero dell'Ambiente aveva predisposto solo un milione di euro).

"Saranno portati via 22 mila metri cubi di terreno e materiali inquinati", ha detto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo. "È stato deciso di fare un bando europeo per partire con questi lavori - ha spiegato l'ingegnere che ha realizzato il progetto Marco Lupo - che dovrebbero durare circa 20 mesi. È già attivo un sistema di videosorveglianza". 

Il progetto appaltato, approvato in conferenza di servizi con parere favorevole di tutti gli enti competenti, prevede interventi di messa in sicurezza e bonifica che sono: la rimozione e il conferimento in discariche esterne al sito di tutto il materiale contenente cemento-amianto e di tutto il materiale contaminato da cemento amianto (circa 20mila tonnellate); la bonifica di tutti gli edifici con coperture in cemento-amianto e di tutte le apparecchiature interne ed esterne ai fabbricati.

Ma anche la rimozione e il conferimento in discariche autorizzate esterne al sito di tutti i rifiuti e i prodotti chimici di qualsiasi natura presenti all'interno ed esterno dei fabbricati, inclusi i trasformatori contenenti olio dielettrico, e la messa in sicurezza della discarica mineraria.

A Pasquasia sono stati già realizzati alcuni interventi preliminari, quale la messa in sicurezza dell'area del sito minerario interessata dallo sversamento dell'olio dielettrico, per il quale si sta avviando il piano di caratterizzazione finalizzato all'intervento definitivo di bonifica.




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