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lunedì, 23 ottobre 2017

In arrivo 30 milioni di euro per il piano di edilizia sociale


PALERMO - Trenta milioni di euro per avviare anche in Sicilia un piano di edilizia sociale. A questi se ne aggiungeranno circa 20 della Cassa Depositi e Prestiti. Attraverso l'acquisizione del valore degli immobili e l'effetto moltiplicatore che l'iniziativa avrà sul tessuto economico regionale, saranno disponibili complessivamente circa 80 milioni che, opportunamente investiti, potranno produrre fino a circa 800 unità immobiliari. È quanto emerso dalla conferenza stampa alla presenza dell'assessore per l'Economia, Gaetano Armao, per le Infrastrutture e la Mobilità Andrea Vecchio, e per il Territorio e l'Ambiente Alessandro Aricò.

"Con la legge n.1/2012, elaborata insieme al collega Pier Carmelo Russo - ha detto Armao - la Regione si è dotata di nuovi strumenti per rispondere alle sempre più pressanti esigenze abitative di famiglie e giovani coppie. Si tratta del superamento del tradizionale approccio dell'edilizia residenziale pubblica, attraverso un intervento, anche complesso, caratterizzato da un mix sociale di funzioni e di offerta abitativa pubblica/privata, attraverso un approccio strategico e integrato".

Armao ha aggiunto che "il governo regionale intende realizzare iniziative fattibili attraverso il ricorso ai fondi immobiliari e alle risorse del sistema integrato di fondi introdotto nel panorama nazionale dalla legge 133/2008 e dal Dpcm 16 luglio 2009: si potranno così costruire case a costi accessibili, con risorse in gran parte private e modalità attuative privatistiche incrementando l'offerta di alloggi sociali in locazione ai canoni concordati per almeno 8 anni (ma anche fino a 25 anni) e in vendita a prezzi convenzionati, tenendo presente il vincolo di sostenibilità sul piano economico".

Per Vecchio "diventa fondamentale individuare zone a basso costo in cui edificare, in modo da coniugare rivitalizzazione urbanistica, con la modifica dell'ambiente sociale, ed economicità. I meccanismi di premialità previsti, e che sono relativi alla volumetria, possono d'altronde incentivare questo tipo di scelte, a cominciare dai centri storici e, più in generale, dalle aree maggiormente degradate".

"Il mio predecessore, l'assessore Pier Carmelo Russo - ha aggiunto Vecchio - ci ha consegnato il regolamento pressochè completo e oggi, dopo l'ultimo passaggio in giunta, possiamo dire che il social housing in Sicilia è, di fatto, una realtà. Il bando sarà pronto tra qualche settimana: poi dipenderà dai Comuni, che dovranno interloquire con i privati, accelerare i tempi per potere, così, accedere al fondo di rotazione e cominciare a realizzare i primi alloggi ai quali potranno aspirare famiglie che abbiano comunque un reddito, in modo da potere onorare il mutuo agevolato che sottoscriveranno".

"Saranno privilegiati - ha detto Aricò - i progetti con un elevato grado di cantierabilità, che intervengono in zone in stato di degrado sociale e si integrano con le politiche pubbliche locali e con i programmi comunali per edilizia sociale, nonchè con i piani di valorizzazione del patrimonio pubblico. Abbiamo ritenuto anche di privilegiare le zone che hanno subito eventi alluvionali come quelle del messinese".




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