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giovedì, 01 settembre 2016

Sicilia sul podio dei reati contro il mare

Oltre 13.000 infrazioni nel 2011 contro l'ecosistema marino, 36 reati al giorno e in media uno ogni due km di costa, l'isola è preceduta solo dalla Campania. Al via il nuovo monitoraggio di Legambiente

CATANIA - Molla gli ormeggi la 27esima edizione di Goletta verde, l'imbarcazione targata Legambiente, che anche quest'estate circumnavigando la penisola terrà sotto controllo la qualità delle nostre acque. Un'impresa non facile, a giudicare dai dati che emergono dal rapporto 'Mare Monstrum' presentato dall'associazione al Museo di zooologia a Roma: oltre 13.000 infrazioni nel 2011 colpiscono l'ecosistema marino, 36 reati al giorno e in media uno ogni due km di costa, con Campania e Sicilia in testa alla classifica degli illeciti.

Molti i progetti a bordo di Goletta verde, tra cui il primo Atlante fotografico dei paesaggi costieri, il progetto Fish scale 'pesce ritrovatò per preservare la biodiversità marina, e l'obiettivo di fermare il sovrasfruttamento del mare.
Schierata contro i pirati del mare, l'eco-giro di Goletta verde partirà il 23 giugno da Imperia per concludersi il 14 agosto a Trieste (26 tappe in cui si tenterà di coinvolgere anche i cittadini). "Punteremo i riflettori sull'abusivismo e sulla speculazione edilizia - afferma Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente - che imperversano lungo la costa e che sono una vergogna nazionale".

Inoltre, continua Muroni, "solo nel 2011 i sequestri in materia urbanistica sulle coste sono stati 1.298 quasi quattro al giorno". Per Stefano Ciafani, vicepresidente di Legambiente, un pericolo sono "anche gli scarichi fognari non trattati: la depurazione arriva solo al 76% del totale del carico inquinante prodotto (82% al nord, 79% al centro, 66% al sud e isole); oltre alle trivellazioni petrolifere e la sicurezza delle rotte".

La frequenza dei reati contro il mare è di 36 infrazioni al giorno, in media una ogni 2 km di costa, pari a oltre 13.149 in un anno. A livello regionale la prima in cima alla black list è la Campania con 2.387 reati pari al 18% del totale nazionale e 5 reati ogni chilometro di costa. A seguire la Sicilia con 1.981 infrazioni, la Puglia con 1.633 e la Calabria con 1.528 (le quattro regioni "a tradizionale presenza mafiosa" fanno registrare oltre il 57% del totale dei reati). Il reato più diffuso è la pesca di frodo (quasi 5.000 infrazioni), seguita dall'abusivismo edilizio sul demanio con 3.171 illeciti e dalla mancata depurazione con 2.669 violazioni. In totale, per i crimini commessi ai danni del nostro mare si contano 15.790 tra denunciati e arrestati e 3.870 sequestri.




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