Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
martedì, 27 giugno 2017

Anziano muore d'infarto dopo una lite col vicino

Piazza Armerina: un pensionato è stato aggredito e picchiato da un pregiudicato di 41 anni la cui abitazione poche ore dopo è stata incendiata

PIAZZA ARMERINA (ENNA) - Un anziano di Piazza Armerina, nell'Ennese, è morto per un infarto dopo essere stato aggredito e picchiato, ieri, con una stampella al culmine di una lite di vicinato con un pregiudicato per reati di droga, Salvatore Nicotra, 41 anni, la cui abitazione stanotte è stata data alle fiamme mentre lui era in casa con moglie e figli. Il fuoco ha divorato la porta d'ingresso e interessato parte dell'appartamento.

Secondo gli inquirenti tra i due era scoppiata la bagarre per futili motivi, quando l'aggressore ha colpito l'anziano e poi ha aggredito la moglie della vittima, accorsa in aiuto del marito. Nicotra è stato fermato da alcuni passanti, che hanno portato l'anziano in ospedale, dove inizialmente gli è stato riscontrato un trauma cranico.

Ma la situazione è precipitata stanotte, a distanza di alcune ore dall'aggressione. Il pensionato, dopo essere stato medicato, è morto per un infarto e adesso la posizione di Nicotra è al vaglio del Pm della procura di Enna. A suo carico si potrebbe profilare l'accusa di omicidio preterintenzionale.

In nottata un incendio doloso è stato appiccato al portoncino dell'abitazione di Nicotra, che dopo il fermo era stato liberato, e che si trovava a casa quando è stato appiccato il fuoco. L'uomo è riuscito a scappare prima che le fiamme si estendessero all'interno. La moglie e i figli hanno subito ustioni alle mani.




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.