Facebook | Twitter | Mobile | RSS | Scrivi alla redazione
mercoledì, 27 luglio 2016

Pubblicato: 06/04/2012

Benzina e Imu, famiglie in crisi

Un coro di appelli sollecita il governo a intervenire urgentemente con politiche sociali. Federconsumatori: "Incremento incessante dei prezzi con fenomeni speculativi". Adiconsum: "Troppi suicidi per fallimenti economici"

ROMA - Dopo "l'ennesimo record negativo" nel 2011 del risparmio delle famiglie, certificato dall'Istat, e di fronte a prospettive di rincari diffusi nel 2012, un coro di appelli sollecita il governo a intervenire con urgenza con politiche sociali per far fronte a una situazione sociale drammatica, che ha portato alcuni anche a gesti estremi.

Le famiglie sono schiacciate dalle spese: gli aumenti solo per energia e tasse, dalla benzina all'Imu, porteranno a una stangata di quasi 2.000 euro, secondo Federconsumatori e Adusbef. Fra rincari di benzina, riscaldamento, luce e gas, l'aumento sul 2011 è stimato in 982 euro, a cui si aggiungono addizionali Irpef, Imu, Iva, per di 997 euro annui. A queste va aggiunto "l'incessante incremento dei prezzi" per "fenomeni speculativi" dicono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.

Quattro le richieste di intervento: immediata trasformazione in decreto legge del disegno di legge sul default dei consumatori; taglio delle accise sui carburanti e istituzione dell'Iva mobile; varo di una reale riforma fiscale che tagli le aliquote Irpef dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, utilizzando le risorse recuperate con la lotta all'evasione fiscale e con l'aumento dell'Iva; cantierizzazione immediata di opere pubbliche capaci di iniettare risorse per lo sviluppo e creare occupazione diretta e da indotto produttivo.

"Troppi suicidi, troppi fallimenti economici familiari, troppa disoccupazione, troppe tasse sono una miscela esplosiva - osserva il segretario generale di Adiconsum, Pietro Giordano - che rischia di portare il Paese sul crinale di una emergenza sociale ed economica sempre più drammaticamente tangibili". Secondo Giordano, "non è possibile continuare a passeggiare lungo quello che sempre di più appare come un baratro".

Il 2012 sarà "l'annus horribilis per le famiglie italiane" ma anche per le imprese secondo il responsabile lavoro e welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi secondo cui "l'Italia è in una spirale". Per la responsabile Politiche per la Famiglia del Pd, Cecilia Carmassi, "i nuovi dati Istat segnano un ulteriore campanello di allarme"; "c'è un graduale impoverimento delle famiglie" che "avrà un ulteriore impatto su tutta l'economia a cominciare dal commercio".

Da parte sua, il Codacons osserva che "dal 2002 le famiglie perdono potere d'acquisto senza che nessun Governo sia mai intervenuto per salvaguardare la loro capacità di spesa".

Secondo il presidente della Confcommercio Carlo Sangalli, il calo dei consumi, mostra "uno scenario recessivo e in peggioramento" per cui "occorre disinnescare anzitutto la 'mina' degli ulteriori aumenti Iva in autunno".

L'appello del presidente designato di Confindustria Giorgio Squinzi è "ritrovare la crescita" mentre il segretario confederale della Uil, Antonio Foccillo, invita il governo a "un cambio di passo nelle decisioni di politica economica rivolta alla crescita e allo sviluppo" e a trovare le risorse "facendo pagare chi non l'ha mai fatto".




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.