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venerdì, 01 luglio 2016

Impianti fotovoltaici nei terreni della Regione

Mega progetto messo a punto dall'assessorato all'Economia: individuati 170 ettari e altre superfici per ulteriori 138 mila metri quadrati

PALERMO - Terreni pubblici coltivati a ulivi e vigneti per 170 ettari alcuni a vincolo paesaggistico e idrogeologico e altre superfici, di proprietà di aziende regionali, per ulteriori 138 mila metri quadrati sono stati individuati dalla Regione siciliana come luoghi dove potere costruire centrali energetiche a tecnologia solare fotovoltaica.

Si tratta di un mega-progetto in fase avanzata messo a punto dall'assessorato all'Economia, guidato da Gaetano Armao. Le schede tecniche delle zone pubbliche dove potrebbero sorgere gli impianti, sono state allegate a un bando-concorso aggiudicato nei giorni scorsi da una commissione esaminatrice allo studio Bordonali Srl di Palermo, che ha sbaragliato la concorrenza di altri otto studi professionali, che hanno avuto punteggi minori.

Bordonali Srl (costo per la Regione 35 mila euro) si occuperà "di un progetto o piano con livello di approfondimento pari a quello di un progetto preliminare" per la realizzazione "di impianti fotovoltaici di alto pregio paesaggistico ed elevata replicabilità da realizzarsi in aree di proprietà o nella disponibilità della Regione".

Le centrali avranno una potenza massima aggregata di 50-60 MWp, raggiungibile "anche attraverso più impianti replicabili della potenza minima di 5 MWp per i terreni e di 50kWp per i fabbricati". La Regione ha effettuato uno studio di prefattibilità su tre terreni pubblici, dove "potenzialmente", come si legge nel bando, potrebbero sorgere le centrali: a Menfi in contrada Gurra Mortelluzze, di proprietà dell'Asl di Agrigento su un'area di 47,13 ettari coltivati a ulivi sparsi e vigneti (in parte zona verde); a Militello Val di Catania, contrada Ambelia, su 30 ettari a ulivi (vincolo paesaggistico e zona verde) del Demanio regionale; a Ragusa-Molesine su un terreno di 100 ettari dell'Azienda foreste demaniali a vincolo idrogeologico su confine.

Oltre ad affidare la progettazione, obiettivo del bando è "l'individuazione delle aree e dei fabbricati idonei per la realizzazione dell'intero cluster di impianti al fine di conseguire, mediante l'intervento diretto dell'Amministrazione regionale nel mercato dell'energia, un risultato netto attualizzato pari all'incirca a 200 milioni di euro".




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