Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
venerdì, 24 marzo 2017

Pubblicato: 16/03/2012

"Somaro!": e il prof è nei guai

Il gup accusa di abuso di mezzi di correzione un insegnante di Castel di Iudica che ha dato dell'asino a un ragazzo

CATANIA - Dopo aver dato del somaro a un alunno, un insegnante della scuola media di Castel di Iudica (Ct), si ritrova ora con una accusa di abuso di mezzi di correzione formulata da parte del gup che, respingendo la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura, ha disposto l'imputazione coatta a carico dell'insegnante.

Alla richiesta di archiviazione si era opposto il legale dei familiari dello studente, l'avvocato Alfio Pennisi. La vicenda risale all'anno scorso, quando l'insegnante avrebbe prima corretto una risposta fornita ad alcune domande dall'alunno e successivamente, rivolgendosi al ragazzo che avrebbe insistito portandogli ad esempio il libro di testo, gli avrebbe detto: "Asino, sei un somaro".

Il ragazzo, tornato a casa, aveva raccontato l'episodio ai genitori che, il giorno dopo, erano andati dall'insegnante per chiedere spiegazioni. L'incontro però non fu chiarificatore. Il docente denunciò per ingiurie i genitori del giovane, che a loro volta denunciarono per ingiurie e abusi di potere l'insegnante.

Il pm aveva chiesto l'archiviazione ritenendo che quanto detto dall'insegnante nei confronti dell'alunno non configurasse reato. ''Non fu solo - ha detto l'avvocato Pennisi - l'aver detto 'somaro' al ragazzo, ma la vicenda causò nel giovane, che si sentì anche preso in gito dai compagni, una forma depressiva acuta. Il ragazzo fu da quel momento in poi estraniato dall'insegnante e questa non è stata una cosa giusta".




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.