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sabato, 24 giugno 2017

Indagano sul prete pedofilo
troupe tv minacciata da fedeli

Acireale: un giornalista e un cameraman di una rete locale sono stati aggrediti dai parrocchiani davanti al vescovado. Volevano realizzare un servizio sui presunti abusi sessuali subiti da un ragazzo negli anni 80

CATANIA - Salvo Cutuli e Rosario Nicolosi, giornalista e cameraman dell'emittente televisiva catanese Rei tv, sono stati minacciati e aggrediti verbalmente ieri sera mentre stavano realizzando un servizio davanti al vescovado di Acireale.

Erano andati a parlare con un gruppo di una cinquantina di parrocchiani che da lì a breve avrebbero incontrato il vescovo della diocesi, Antonino Raspanti, per parlare della vicenda del presunto prete pedofilo invitato dal pastore della chiesa acese a lasciare la sua sede dopo la pubblicazione sulla rivista "S"  del racconto di un giovane che sarebbe stato molestato dal sacerdote negli anni 80.

Il cronista e  il cameraman sono stati circondati da 5 persone, minacciati e oltraggiati: "Questa telecamera te la rompiamo in testa", "Ti veniamo a cercare sino in televisione". Frasi e attimi concitati sono stati registrati dalla telecamera stessa. Il video è stato consegnato al commissariato di polizia dove il giornalista ha presentato la denuncia.

Nei giorni scorsi l'associazione "La caramella buona" ha anticipato che la presunta vittima degli abusi sessuali, all'epoca dei fatti minorenne e ora un affermato ricercatore scientifico che lavora in un prestigioso istituto di ricerca americano, sarà presto in Italia e racconterà a viso scoperto le molestie che avrebbe subìto, sulle quali la Procura di Catania ha aperto un'inchiesta. L'associazione ha fatto anche sapere che durante l'incontro sarà svelata anche l'identità del sacerdote.




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