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sabato, 03 dicembre 2016

"Sui rigassificatori intollerabile immobilismo"

Il ministro Passera: "Per far fronte all'emergenza energetica, un nuovo impianto sarà operativo in Toscana e a breve partiranno i lavori per Porto Empedocle, ma occorrerà costruirne di nuovi"

ROMA - La neve si scioglierà, il gelo passerà e i consumi scenderanno a norma ma per le famiglie italiane l'emergenza gas continuerà a pesare con bollette che nel 2012, voleranno al record medio di oltre 1.400 euro. I calcoli di Federconsumatori, basati sul forte aumento dei consumi di questi giorni, si intrecciano con una situazione che rimane d'emergenza anche se più stabile.

Vero che l'import dalla Russia continua a essere inferiore alle attese (-13% rispetto al previsto) ma come ha spiegato il ministro dello Sviluppo Corrado Passera alla Camera le misure prese dal governo cominciano a dare frutti. Nell'informativa a Montecitorio, il ministro ha infatti sottolineato che i due provvedimenti d'emergenza varati questa settimana, vale a dire il ricorso ai cosiddetti interrompibili e l'avvio delle centrali a olio da parte dell'Enel, "hanno consentito un risparmio di gas valutato in oltre 15 milioni di metri cubi al giorno".

Si è trattato, ha proseguito il ministro, di misure assolutamente necessarie, visto che per rispondere all'impennata dei consumi si è ricorsi anche allo 'svaso' dei gasdotti, cioè allo sfruttamento della capacità di gas contenuta nei tubi. I risultati ottenuti, e i consumi calati a 438 milioni di metri cubi, consentiranno adesso di far riprendere le forniture complete al settore industriale, mentre l'uso delle centrali a olio permarrà a livelli ridotti durante il prossimo fine settimana.

A emergenza 'stabilizzata', però, si cominciano a fare i conti di quanto costerà alle famiglie: e così l'Osservatorio di Federconsumatori scopre che se perdurerà questo freddo eccezionale, si registrerà un aumento del consumo medio di metano di 150 metri cubi, pari ad una maggiore spesa per una famiglia tipo di circa 135 euro. La spesa annua salirà così a 1.411 euro, la più alta mai registrata. Senza contare che dal prossimo trimestre c'è anche il rischio che aumentino le tariffe. Per evitare che situazioni simili si ripetano in futuro, quindi, il lavoro non manca.

Il ministro Passera ha tracciato quelle che saranno le linee fondamentali della strategia energetica: rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e allineare i nostri prezzi ai mercati europei. Per raggiungere gli obiettivi occorrerà costruire nuovi rigassificatori (un nuovo impianto sarà operativo dall'autunno in Toscana e tra breve partiranno i lavori per Porto Empedocle, mentre sono stati autorizzati Gioia Tauro e Falconara), nuovi gasdotti (Itgi e Galsi che sarà autorizzato nei prossimi mesi) e nuovi stoccaggi. Tutte opere per le quali però serve la collaborazione delle amministrazioni che a volte, ha invece lamentato il ministro, rispondono alle sfide con un "intollerabile immobilismo". Nel carnet degli impegni, ha infine ricordato Passera, ci sono poi la separazione di Snam dall'Eni, il potenziamento della produzione nazionale e la borsa del gas.




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