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domenica, 26 febbraio 2017

Pubblicato: 06/02/2012

Un ferito nella processione

Le reliquie della santa patrona di Catania sono rientrate in cattedrale alle 9.12. Percorso deviato per motivi di sicurezza a causa della pioggia, ma un gruppetto di devoti non è d'accordo e strattona la vara. Un meccanico s'infortuna a una mano. Baturi: "Una decina di persone ha rovinato 48 ore bellissime"

CATANIA - La processione delle reliquie di Sant'Agata a Catania si è conclusa con una coda polemica e un incidente che ha rischiato di tramutarsi in una nuova tragedia. Il capo dei meccanici del Comune si è ferito ad una mano mentre lavorava sotto il fercolo in processione. Gli altri meccanici sono usciti da sotto il fercolo per protesta, chiedendo maggiori tutele e l'intervento della polizia.

La processione si è bloccata per quasi due ore ai Quattro Canti, tra via Etnea e via di Sangiuliano. Per motivi di sicurezza, a causa della pioggia, il capovara Claudio Baturi, dopo essersi consultato con i suoi più stretti collaboratori, ha deciso di non percorrere la salita di Sangiuliano, deviando così il tradizionale percorso del "giro interno" per non compromettere l'incolumità dei fedeli: le basole, rese scivolose dalla pioggia e dalla cera dei torcioni votivi, sono state giudicate troppo viscide per affrontare il percorso nonostante i recenti lavori di bocciardatura che dovevano scongiurare questa eventualità.

La variazione di percorso è stata contestata da un gruppetto di devoti in modo plateale. Sono stati questi ultimi, di fatto, a bloccare a lungo l'incedere della festa. Il capovara Baturi durante la sosta, parlando ai microfoni di Telecolor, non ha usato mezzi termini: "Abbiamo trascorso 48 ore bellissime, un gruppetto di fanatici sta rovinando tutto. Dove sono le istituzioni cittadine? Qui non si è visto nessuno".

Dopo numerosi momenti di tensione tra i devoti, il fercolo ha ripreso la processione a passo d'uomo ed è rientrato in Cattedrale lentamente, direttamente da via Etnea, senza transitare da via Crociferi per l'atteso canto delle suore del SS. Sacramento. Le scintille tra i partecipanti sono proseguite anche dentro la chiesa madre di Catania, nelle fasi che dovevano riportare dentro la cappella il busto reliquiario della Santa.

Confusione, disordini e strattonamenti che sono andati oltre ogni limite, tanto da indurre monsignor Barbaro Scionti, parroco della cattedrale, ad esclamare al microfono della chiesa: "Quest'anno Sant'Agata ci ha insegnato la violenza. Stiamo assistendo a uno spettacolo vergognoso". Il busto ha concluso in "giro interno" delle celebrazioni agatatine alle 9.32 salutato dai tradizionali fuochi d'artificio, le operazioni di rientro si sono concluse intorno alle 10.30 con il ricovero del fercolo a "Casa vara". Ma alla luce dei fatti accaduti nell'ultima parte della processione, non mancheranno ripercussioni e code polemiche. Su Facebook e su Twitter le prime impressioni degli utenti della rete. La parole "vergogna" e "devoti ultras" tra le più ricorrenti.




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