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lunedì, 20 febbraio 2017

Senza lavoro 1,2 mln di giovani
Sicilia maglia nera in Italia

Confartigianato: nell'Isola il maggior numero di disoccupati, a stare peggio i ragazzi fino a 24 anni. Le province più colpite sono Agrigento e Palermo

ROMA - Secondo un'analisi dell'Ufficio studi di Confartigianato, l'Italia ha il record negativo in Europa per la disoccupazione giovanile: sono 1.138.000 gli under 35 senza lavoro. A stare peggio i ragazzi fino a 24 anni: il tasso di disoccupazione in questa fascia d'età è del 29,6% rispetto al 21% della media europea. Tra il 2008 e il 2011, gli occupati under 35 sono diminuiti di 926.000 unità.

Il dato peggiora poi se si fa riferimento al Mezzogiorno dove, rispetto alla media del 15,9%, il tasso sale al 25,1% pari a 538.000 giovani senza lavoro. La Sicilia è la regione con la maggior quota di disoccupati under 35, pari al 28,1%, seguita da Campania (27,6%), Basilicata (26,7%), Sardegna (25,2%), Calabria (23,4%) e Puglia (23%). Le condizioni migliori in Trentino Alto Adige, dove il tasso di disoccupazione tra 15 e 34 anni è contenuto al 5,7%. A seguire Valle d'Aosta (7,8%), Friuli Venezia Giulia (9,2%), Lombardia (9,3%) e Veneto (9,9%).

A livello provinciale, la maglia nera va a Carbonia-Iglesias dove i giovani under 35 in cerca di occupazione sono il 38% della forza lavoro. Seguono a breve distanza Agrigento (35,8%) e Palermo (35,7%). La provincia più virtuosa è Bolzano dove il tasso dei giovani senza lavoro è pari al 3,9%.

Ma il Rapporto di Confartigianato evidenzia anche un peggioramento della situazione occupazionale per gli adulti. La quota di inattivi tra i 25 e i 54 anni arriva al 23,2%, a fronte del 15,2% della media europea. Le imprese italiane, nonostante la crisi, denunciano però la difficoltà a reperire il 17,2% della manodopera necessaria.

Secondo Confartigianato una strada per facilitare l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro è l'apprendistato. Secondo la rilevazione gli apprendisti in Italia sono 592.029, con l'artigianato in evidenza: il 12,5% delle assunzioni avvengono infatti con l'apprendistato, a fronte del 7,2% delle aziende non artigiane.




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