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venerdì, 23 giugno 2017

Stuprata durante il viaggio della speranza

Un tunisino avrebbe abusato di una ragazza sia sul barcone sia durante la permanenza nel Cpt di Lampedusa. E' stato arrestato con altri tre connazionali accusati di favoreggiamento

AGRIGENTO - Avrebbe abusato sessualmente di una donna durante la traversata dalla Tunisia a Lampedusa, e lo stupro si sarebbe ripetuto una seconda volta anche nel centro d'accoglienza dell'isola.

Un tunisino, ritenuto il capo dell'organizzazione che ha permesso il viaggio della speranza, è stato fermato dalla squadra mobile di Agrigento con l'accusa di violenza sessuale e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Altri tre tunisini, tutti trentenni, sono invece indiziati solo di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Lo sbarco che ha costituito attività d'indagine per i poliziotti è quello dello scorso 15 giugno, quando a Lampedusa, approdò un'imbarcazione con a bordo 19 immigrati, fra cui 6 donne. Sull'imbarcazione c'era anche una pecora. I poliziotti hanno prima ricostruito che il natante non era partito dalla Libia, come avevano dichiarato i migranti, ma dalla Tunisia; poi hanno raccolto la denuncia della giovane tunisina. La donna ha riferito d'aver pagato mille euro per raggiungere l'Italia e d'essere stata violentata durante il viaggio.

La giovane, costretta a dichiararsi moglie del violentatore, una volta giunta nel centro d'accoglienza è stata sistemata insieme all'uomo. Nel Cpt avrebbe subito un nuovo abuso. I quattro immigrati fermati, giunti ieri sera con il traghetto a Porto Empedocle, sono stati trasferiti al carcere Petrusa. Le sei donne di quello sbarco sono rimaste nell'ex base Loran, a Lampedusa.

La giovane tunisina non ha parlato subito. Non ha raccontato quanto era stata costretta a subire appena scesa dal barcone. Terrorizzata dalle minacce del fermato (che dichiara di essere libico ma che secondo la polizia è tunisino), ha riferito d'essere sua moglie. Come lei anche le altre cinque donne hanno detto di essere compagne di altri immigrati.

Soltanto dopo la seconda violenza sessuale,la donna ha parlato con i poliziotti. Un racconto che è stato confermato anche da altri immigrati che sarebbero testimoni del doppio stupro. La giovane viene assistita da un'equipe di psicologi. Il presunto violentatore si chiama Sadik Mansouri, 32 anni. Gli altri tre, fermati soltanto per il reato di concorso in favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, sono Mahir Srir, 31 anni; Najar Tarhouni, 34 anni, ed Abdurazak Soltan, 38 anni.




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