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mercoledì, 07 dicembre 2016

Monumenti a rischio, la black list di Legambiente

In cima alla classifica dei beni abbandonati c'è Villa Raffo, di proprietà della Regione. A seguire la Tonnara Santa Panagia, il castello di Santa Caterina a Favignana, la Torre di Isola delle femmine

PALERMO - Villa Raffo, a Palermo, è la "protagonista" della seconda black list dei monumenti a rischio stilata da Legambiente per Salvalarte Sicilia. "Il nostro obiettivo è quello di evitare che anche in Sicilia possa accadere quello che è successo a Pompei qualche mese fa - dice Gianfranco Zanna, responsabile Beni culturali di Legambiente Sicilia - di conseguenza, ogni mese presenteremo una black list dei monumenti che corrono i maggiori rischi. Tante le segnalazioni pervenute, segno che i cittadini hanno a cuore la salvaguardia del nostro patrimonio culturale. Abbiamo già pronta la terza lista".

In questo secondo "numero" oltre a Villa Raffo, di proprietà della Regione ma abbandonata dopo interventi di restauro che risalgono a trent'anni fa, ci sono anche la Tonnara Santa Panagia (Siracusa), la Tonnara del Secco (San Vito Lo Capo, Trapani), il castello di Santa Caterina (Favignana, Trapani), la chiesa Sant'Agata al monte (Monreale, Palermo), lo stand Florio (Palermo), l'abbazia Santa Maria del Pedale (Collesano, Palermo), il ninfeo di villa Reggio di Campofiorito (Palermo), il convento Sant'Antonio da Padova (Scicli, Ragusa) e il castello Svevo (Augusta, Siracusa).

Nella prima black list c'erano: il teatro greco-romano di Taormina, la Cattedrale di San Gelardo ad Agrigento, il Palazzo dello Scibene a Palermo, il tempio E di Selinunte nel Trapanese, la città di Kamarina (Santa Croce Camarina, Ragusa), la Torre di Isola delle femmine, in provincia di Palermo, il Soffitto ligneo dello Steri sempre nel capoluogo, l'ex Fornace Penna, monumento di archeologia industriale in contrada Sampieri-Scicli, nel ragusano, villa Napoli a Palermo e i ruderi dell'antico paese di Poggioreale, nel Trapanese.




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