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mercoledì, 22 novembre 2017

Aumenta la spesa sanitaria: + 76 milioni nel 2011


PALERMO - Aumenta la spesa per la sanità in Sicilia, con un aggravio per le casse pubbliche, nel 2010, di 76 milioni di euro rispetto all'anno precedente. La Regione ha allargato i cordoni della borsa per finanziare i privati convenzionati e accreditati che hanno ottenuto 146 milioni in più dello scorso anno, a fronte di tagli per 70 milioni per le aziende e gli ospedali pubblici. È quanto emerge dal rapporto 2011 su 'L'economia della Sicilià elaborato dalla Banca d'Italia e presentato oggi dal direttore della sede regionale, Giuseppe Arrica.

In totale, la spesa per il 2010 risulta pari a 8,588 miliardi di euro, 76 milioni in più rispetto ai 8,512 miliardi del 2009 e 202 milioni rispetto al 2008 (era 8,386 mld). A fare lievitare i costi è la voce convenzionati e accreditati: nel 2010 sono stati corrisposti ai privati 3,471 miliardi. Rispetto al biennio precedente, quando la spesa era stata ridotta di 24 milioni (3,349 mld nel 2008 e 3,325 nel 2009), la Regione ha invertito il trend aumentando i finanziamenti, con un incremento, tra il 2009 e il 2010, di 146 milioni.

Il costo maggiore riguarda gli oneri sostenuti per prestazioni specialistiche, riabilitative, integrative e protesiche, ospedaliere e altre prestazioni convenzionate e accreditate con una spesa (1,856 miliardi) in aumento di 95 milioni. In rialzo anche i costi per i medici di base (+35 milioni) e per la farmaceutica convenzionata (+16 milioni). Di contro, Bankitalia registra un trend opposto per il settore pubblico. Se tra il 2008 e il 2009 la spesa era cresciuta di 151 milioni, tra il 2009 e il 2010 ci sono stati tagli per 70 milioni.

Riguardo la spesa farmaceutica, pari a 1,033 miliardi nel 2010 Bankitalia scrive nel rapporto che "l'incremento interrompe il processo di contrazione iniziato nel 2006". Secondo i dati dell'Osservatorio nazionale sull'impiego di farmaci (Osmed), nei primi nove mesi del 2010 la Sicilia è risultata la seconda regione per spesa farmaceutica per i medicinali di classe A (per i quali si paga solo il ticket) con 199,3 euro pro-capite (+2,2% rispetto al 2009) dopo la Calabria (201,8 euro) e a fronte di una media nazionale di 161,2 euro e una media nel Mezzogiorno di 188,6 euro. In generale la spesa lorda per i farmaci di classe A è stata di 961 milioni, pari al 9,8% del totale nazionale.




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