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mercoledì, 29 giugno 2016

Pubblicato: 21/05/2011

Il Wwf apre al pubblico oasi e boschi

Escursioni e visite guidate organizzate dagli ambientalisti per riscoprire le bellezze naturalistiche d'Italia. In Sicilia fruibili gratuitamente le riserve di Torre Salsa, Capo Rama, Lago Preola, Trapani e Paceco

CATANIA - Oltre cento oasi, di cui quaranta boschi, aperti gratuitamente al pubblico lungo tutto tutto lo Stivale: domani, nella Giornata mondiale della biodiversità, il Wwf celebra la sua 'Giornata delle oasi' per svelare ai cittadini le meraviglie naturalistiche dell'Italia.

L'iniziativa, spiega l'associazione, quest'anno ha una missione in più: tutelare i boschi e incrementarli. Quasi il 35% del territorio italiano, ricorda il Wwf, è ricoperto da foreste con circa 12 miliardi di alberi ma non mancano le minacce quali tagli incontrollati, incendi, cambiamenti climatici, piogge acide e smog. "L'urgenza è salvare i boschi di qualità - aggiunge l'associazione - ricchi di alberi, muschi, licheni, fiori, insetti fino a ospiti Doc come orsi, lupi e rapaci".

Dal Trentino alla Sicilia, dalle Marche alla Sardegna, le oasi ospiteranno escursioni, visite guidate, degustazioni ed eventi culturali, in una giornata da trascorrere in relax a contatto con la natura.

L'edizione 2011 della tradizionale festa del Wwf è dedicata all'Anno internazionale delle foreste e punta, attraverso una raccolta fondi (fino al 29 maggio al numero 45507 o presso gli oltre 7.800 sportelli automatici Unicredit), a salvare tre aree verdi nostrane: i boschi di Marzagaglia in Puglia; un'area prossima alla Riserva naturale di Valpredina, sulle prealpi bergamasche; e il bosco umido di Foce dell'Arrone, sul litorale laziale, che è uno degli ultimi esempi di com'era un tempo la costa tirrenica.

Nel nostro Paese - in base ai recenti dati dell'Inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi di carbonio - ci sono circa 12 miliardi di alberi (pari a 200 piante e quasi 1.500 metri quadrati di bosco per ogni italiano). Il faggio è l'albero più diffuso in Italia, con oltre un miliardo di esemplari soprattutto negli gli Appennini; Liguria e Trentino sono le regioni col più alto tasso di boscosità (60% del territorio), Toscana e Sardegna quelle con la superficie più estesa di boschi. La maggior parte dei boschi (68%) è composta da latifoglie (faggi, querce, castagni, carpini, tigli, aceri), mentre il 64% delle superfici sono di proprietà privata, mentre il 28,5% dei boschi fa parte di aree naturali protette.

Il Sicilia, con le sue Oasi, il Wwf è riuscito a proteggere dalla speculazione edilizia e dalla caccia 2.064 ettari di natura. Le prima è stata l’Oasi di Torre Salsa nel 1989 e le ultime sono l’Oasi di Caporama e Lago Preola Gorghi Tondi istituite nel 1999. Le specie protagoniste delle Oasi siciliane sono la tartaruga marina che nell’Oasi di Torre Salsa trova spiagge intatte; la palma nana che caratterizza l'Oasi di Capo Rama; la testuggine acquatica che vive nell'Oasi Lago Preola Gorghi Tondi, un insieme di specchi d'acqua di origine carsica preziosa anche per la presenza di uccelli acquatici.

Nell'Oasi Saline di Trapani e Paceco vasche, canali, mulini a vento, bagli creano un panorama unico al tramonto, nell'Oasi di Torre Salsa falesie di gesso si immergono nel mare; in quella di Capo Rama, sul promontorio, svetta un'antica Torre saracena.




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