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giovedì, 28 luglio 2016

Pubblicato: 19/05/2011

In Sicilia 10 tesori d'arte a rischio

Nella black list di Legambiente i monumenti che richiedono immediati interventi di manutenzione. Tra questi il teatro di Taormina, il tempio di Selinunte e le mura di Kamarina

PALERMO - È partita la campagna di sensibilizzazione "Sos Heritage" di Salvalarte Sicilia. Protagonisti saranno i cittadini con le loro segnalazioni. "Da dieci anni - spiega Gianfranco Zanna, responsabile Beni culturali di Legambiente Sicilia - ci occupiamo, con la campagna Salvalarte, dei beni e monumenti a rischio nella nostra isola. Abbiamo stilato una prima black list dei monumenti che corrono i maggiori rischi, ma vogliamo coinvolgere i cittadini per renderli protagonisti, per partecipare in prima persona alla salvaguardia del nostro patrimonio culturale”.

Per farlo basta scattare una foto al bene ed inviarlo, con un breve testo di 8 righe, all'indirizzo salvalartesicilia@libero.it. Le foto saranno, quindi, pubblicate sul sito www.salvalartesicilia.it. L'iniziativa è stata presentata questa mattina a Palermo a palazzo Montalbo, sede del Centro per il Restauro.

Nella black list sono inseriti il Teatro greco-romano di Taormina, in provincia di Messina; la Cattedrale di San Gelardo ad Agrigento; Palazzo dello Scibene a Palermo; il tempio E di Selinunte, nel Trapanese; la città di Kamarina, (Santa Croce Camarina, Ragusa); la Torre di Isola delle femmine, in provincia di Palermo; il Soffitto ligneo dello Steri nel capoluogo; l'ex Fornace Penna, monumento di archeologia industriale in contrada Sampieri - Scicli, nel Ragusano; Villa Napoli a Palermo; e i ruderi dell'antico paese di Poggioreale, nel Trapanese.

“Dopo i festeggiamenti legati al ritorno della Dea di Morgantina, - continua Zanna - occorre tornare con i piedi per terra e pensare al disastroso stato dei beni culturali in Sicilia. Nella nostra lista, non a caso, abbiamo inserito al primo posto il teatro greco - romano di Taormina, uno dei siti più conosciuti e visitati in Sicilia. Ebbene, è dal 2004 che è stato lanciato l'allarme, che si è a conoscenza del grave rischio che corre il teatro, oggetto di numerosi studi, ma non è stato fatto nulla. Proprio nel 2004 è stata stilata la Carta di Siracusa per la salvaguardia dei teatri antichi, ma, ad oggi, è rimasta lettera morta.. E ancora un'altra battaglia che da anni conduciamo è quella per Villa Napoli a Palermo, sospesa in un sorta di limbo fra rimpalli di vari assessorati della Regione siciliana, con la conseguenza del suo inesorabile disfacimento”.

“Non è un caso che la conferenza stampa - dichiara la dirigente Maria Pia Spanò - si sia svolta proprio nella sede del centro per il restauro. La conservazione dei beni è fondamentale ed è frutto della collaborazione dei vari enti. Conservare significa anche, e soprattutto, monitorare lo stato dei beni e verificarne il risultato nel tempo”.




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