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mercoledý, 23 agosto 2017

Pubblicato: 28/03/2011

La protesta dei sindaci

Gli amministratori si oppongono alla costruzione della mega-tendopoli nell'ex scalo militare di Chinisia e chiedono la riapertura al traffico civile per Birgi: "Le scelte del governo stanno arrecando danni economici gravissimi al nostro territorio"

TRAPANI - "È gravissimo il danno, in termini economici, che le scelte operate in questi ultimi giorni stanno arrecando al territorio trapanese, sia relativamente alla vicenda dell'aeroporto di Trapani Birgi, per la chiusura dello scalo civile, sia per la questione immigrazione, con la decisione di allestire un Centro d'accoglienza a Chinisia" sottolinea il sindaco di Trapani, Girolamo Fazio, in una nota.

Il sindaco chiede al Governo "una riflessione, che porti a un'equa distribuzione degli extracomunitari attualmente a Lampedusa su tutto il territorio nazionale e non solo su alcune città della Sicilia", annunciando "ulteriori forme di protesta, qualora la decisione assunta dovesse essere confermata".

Il Comune di Trapani intanto sostiene e partecipa alla manifestazione, promossa dal Comitato spontaneo per la riapertura totale dell'aeroporto civile di Trapani Birgi, che si terrà domani, 29 marzo, con partenza alle 9 da Marsala e arrivo a Trapani, dinanzi la Prefettura, alle 12.30. Sono previste tappe al presidio davanti all'aeroporto civile e davanti il cancello d'ingresso della base militare.

Intanto il presidente della Provincia di Trapani, Mimmo Turano, ha convocato per mercoledì 30 marzo, alle 10.30 all'aeroporto di Birgi, un'assemblea permanente dei sindaci del territorio trapanese "per coordinare un'azione di protesta per l'immediata apertura dell'aeroporto civile di Birgi e per opporsi alla realizzazione di una mega-tendopoli per immigrati nell'ex scalo militare di Chinisia".

"Non siamo disposti - dice Turano - ad assistere passivamente al crollo della nostra economia, nè a che Trapani venga ulteriormente penalizzata con la realizzazione del campo per gli immigrati. Ci batteremo, civilmente e democraticamente, perchè questo nuovo scempio sia scongiurato". L'assemblea dei sindaci si farà inoltre portatrice, si apprende, delle istanze che emergeranno dallo sciopero generale di domani, che vedrà la partecipazione di lavoratori, sindacati, amministratori locali e piccole e medie imprese del comparto turistico.




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