Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
mercoledý, 23 agosto 2017

Pubblicato: 11/03/2011

La Farnesina: 18 italiani irreperibili


ROMA - Nessuna vittima italiana. Da un primo bilancio, secondo le autorità di Tokyo non ci sarebbero italiani coinvolti nel violento terremoto che ha colpito il Giappone. La conferma arriva in serata dalla Farnesina, anche se "continua senza sosta l'attività di ricerca" dei connazionali, almeno tremila tra residenti e turisti, che si trovano in Giappone, 18 dei quali mancano ancora all'appello: le forti scosse hanno fatto saltare tutte le linee telefoniche ed è impossibile raggiungerli.

Per questo l'ambasciata sta tentando con le email. Fino ad ora, spiega la Farnesina, circa la metà degli italiani che all'Ambasciata a Tokyo risultano essere residenti nelle zone di Sendai e nelle zone limitrofe, è stata già contattata e si stanno anche facendo ricerche su eventuali turisti presenti nell'area. Mentre non risultano connazionali iscritti all'anagrafe degli italiani residenti all'estero nella località di Sukagawa, dove è crollata una diga.

"Non ci dovrebbero essere stranieri - ha assicurato l'ambasciatore d'Italia a Tokyo Vincenzo Petrone- nella città di Sendai", la più colpita dal sisma, raggiunta da un'onda di tsunami di 10 metri e "non risultano notizie di italiani coinvolti nei pochi incidenti provocati da terremoto a Tokyo".

Per quanto riguarda i 18 italiani al momento irreperibili (stamane erano 28, poi in serata 10 sono stati contattati) secondo l'Ambasciata, 6 si trovano nella prefettura di Miyagi, 6 in quella di Ywate, 5 in quella di Aomori e 1 in quella di Fukushima. "L'attività di monitoraggio prosegue durante la notte in Giappone  - assicura la Farnesina nella nota - e andrà avanti fin quando non saranno reperite notizie su tutti i cittadini italiani".

Ma l'Ambasciatore è ottimista: "è verosimile che domani - ha assicurato - con l'attesa ripresa dei collegamenti di telefonia mobile, si possano avere notizie più certe" su di loro. Il ministro degli Esteri Franco Frattini, assicura la Farnesina, "segue da vicino l'evolversi della situazione" in costante contatto con l'ambasciata. Intanto l'unità di crisi ha aggiornato il sito viaggiaresicuri e i canali Facebook e Twitter, anche relativamente al rischio di onde anomale per l'intero arco dei paesi sull'Oceano pacifico.




Per commentare l'articolo Ŕ necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, Ŕ possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso Ŕ necessaria la verifica, basterÓ cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.