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domenica, 20 agosto 2017

Droga sull'asse Sicilia-Albania, sei arresti

L'organizzazione importava eroina e marijuana dall'est Europa utilizzando pescherecci e natanti diretti in Italia. Gli stupefacenti venivano smistati da corrieri delle cosche

CATANIA - Una presunta banda accusata di gestire un vasto traffico di sostanze stupefacenti sull'asse Albania-Sicilia è stata sgominata dalla Squadra mobile di Catania. L'operazione è stata denominata "Cielo azzurro".

I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip Dorotea Catena su richiesta del procuratore aggiunto Marisa Scavo e dei sostituti Pasquale Pacifico e Assunta Musella. Gli arrestati sono gli albanesi Erion Mingaj, di 29 anni, arrestato ad Augusta, in provincia di Siracusa, e Matilda Nezha, di 26, arrestata a Catania. Ad un terzo, Salvatore Nizza, di 39 anni, il provvedimento restrittivo è stato notificato nel carcere di Siracusa. Tre le persone ricercate, due di nazionalità albanese ed una di nazionalità greca, probabilmente fuggite all'estero.

Secondo l'accusa, l'organizzazione importava dall'Albania eroina e marijuana sia imbarcandola su pescherecci e natanti, diretti nelle coste siciliane, che affidandola a corrieri che viaggiavano in auto.

Dagli accertamenti della polizia di Stato è emerso che i trafficanti stranieri erano in contatto con organizzazioni mafiose catanesi, messinesi oltre che con altri albanesi residenti nel nord Italia.

Le indagini hanno già consentito di sequestrare circa 35 chili di droga, tra eroina e marijuana, e di catturare un latitante messinese condannato all'ergastolo per associazione mafiosa e omicidio. Delle pistole sono state trovate in  uno dei covi dell'organizzazione, sulla costa Ionica  tra Catania e Siracusa.




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