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martedý, 22 agosto 2017

Pubblicato: 03/02/2011

Sicilia, crescita zero e meno occupati

Il report della fondazione Curella non allontana la crisi: "I segnali di ripresa sono talmente deboli da non consentire all'economia di risalire il baratro nel 2011"

PALERMO - "I segnali di ripresa sono talmente deboli da non consentire all'economia siciliana nel 2011 di risalire il baratro". E' questo il monito del comitato scientifico della fondazione Curella, che stamattina presso la facoltà di Economia dell'università di Palermo ha presentato il 35° Report sull'analisi previsionale dell'economia siciliana.

Secondo lo studio, realizzato da Diste (Dipartimento studi territoriali) Centro ricerche della Fondazione Curella e centro interdipartimentale per la ricerca e il monitoraggio dell'economia e del territorio dell'università di Palermo (Cirmet), il 2010 si è concluso con una crescita pari a zero e gli effetti della crisi economica si sono manifestati in particolare sulla flessione del numero di occupati, che nei primi tre trimestri dell'anno sono diminuiti del 2,07% rispetto allo stesso periodo del 2009.

COSTRUZIONI -  E' sceso a -8,5% nelle costruzioni, a -5,99% nell'industria in senso stretto, e a -2,41% nei servizi. In controtendenza, invece, agricoltura e commercio, che hanno registrato una crescita degli occupati pari a : +4,94% e +1,72%. Lo studio evidenzia anche un aumento del tasso di disoccupazione, che nel 2010 sale al 14,7% (+ 0,9 rispetto al 2009) contro una media nazionale dell'8,3%.

CASSA INTEGRAZIONE
- Nel 2010 aumenta il ricorso alla cassa integrazione guadagni in Sicilia: le ore autorizzate dall'Inps (Cig ordinaria, straordinaria e in deroga) sono state 22 milioni 232 mila, il 43,5% in più rispetto al 2009. Secondo lo studio, l'aumento nel 2010 è ascrivibile al maggior numero di ore concesse per interventi straordinari e in deroga. La Cig ordinaria, invece, si è attestata intorno ai livelli del 2009. In particolare, le ore di cassa integrazione erogate nel'Isola sono state: 10 milioni 675 mila per Cig ordinaria, 6 milioni 360 mila per cig straordinaria, 5 milioni 197 mila per quella in deroga, contro 1 milione 337 mila del 2009.

POVERTA'
- Nel 2010 in Sicilia oltre il 20% delle famiglie vive in condizioni di povertà, contro una media registrata nelle regioni del Nord pari al 5%. Il prodotto interno lordo pro capite nell'Isola raggiunge a fatica i 17 mila euro annui, nel settentrione sfiora, invece, i 30 mila euro.

Secondo lo studio, nel 2009 il Pil regionale ha registrato una flessione del 2,7%, contro la media nazionale del 5%. Per il Report lo stallo dell'economia siciliana è da attribuire principalmente alla debolezza dei consumi e degli investimenti. In particolare, i consumi delle famiglie siciliane sono scesi del 3,1%.






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