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lunedì, 23 ottobre 2017

Pubblicato: 29/11/2010

Bianco: 'Crisi Amt, serve nuovo piano'

L'ex sindaco spiega le idee del Pd per rilanciare il sistema di trasporto pubblico a Catania: "Bisogna coinvolgere anche Ferrovie e mezzi extraurbani in un grande progetto. Siamo passati dai 220 autobus del 1999 agli attuali 173"

CATANIA - Dare priorità ai mezzi pubblici e progettare un grande piano del trasporto pubblico sul territorio metropolitano con tutti i soggetti interessati, Ferrovie dello Stato, Fce, Amt, linee dei bus extraurbani. Guardare oltre i confini municipali. Realizzare corsie preferenziali e farle rispettare con rigore. Sono le linee guida dei trasporti per Catania secondo il Partito democatrico, illustrate dal senatore Enzo Bianco, sottolineanco che "l'Amt è sull'orlo del disastro finanziario: sono stati fatti tanti annunci, ma non si è riusciti a fare il minimo indispensabile" con l'azienda che "perde 15 milioni di euro all'anno".

L'esponente del Pd definisce "come il libro dei sogni per il 2010" i progetti del Comune. "Secondo dati in nostro possesso - osserva Bianco - oggi ci sono 173 autobus in servizio su un parco autobus di 395 (nel 1999, gestione Lungaro, gli autobus in servizio erano 220). Le vetture disponibili sono 203, quelle fuori servizio 192, in pratica il 50% degli autobus è fuori servizio. Il personale in servizio è di 883 unità, di cui 492 autisti. Nel 1999 il personale era composto da 1.200 unità circa".

Il senatore incalza: "C'erano anche molti autisti in più: ne avevamo assunti 300 direttamente dal collocamento senza guardare in faccia nessuno e senza ombre di clientelismo. Invece da dieci anni le amministrazioni di centrodestra parlano di concorso, buono per ogni stagione elettorale e volano di un meccanismo clientelare da far scattare a ogni incombenza di elezioni".




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