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mercoledì, 25 maggio 2016

Filiera corta bio, seminario ad Acireale

Cresce l'agricoltura biologica: nasce un progetto per creare una rete di produttori in Sicilia, promuovere la sostenibilità dell’ambiente e la biodiversità

ACIREALE (CATANIA) - Si svolgerà oggi ad Acireale il Seminario regionale Filiera Corta Bio in Sicilia nella sede del Cra – Centro di ricerca per l’agrumicoltura e le colture mediterranee. Saranno presenti funzionari dell’assessorato regionale, produttori, ricercatori, associazioni di consumatori.

Creare una rete di produttori biologici in Sicilia, promuovere la sostenibilità dell’ambiente, la biodiversità e la tutela del territorio, avvicinare consumatori e produttori: si parlerà di tutto questo nel Seminario regionale “La Filiera Corta Bio in Sicilia; opportunità di un nuovo rapporto tra città e campagna”.

Il progetto, cofinanziato dal ministero delle Politiche agricole e Forestali, e promosso da Unaprobio (Unione nazionale produttori biologici), è realizzato nell’Isola dalla cooperativa Agrinova Bio 2000 di Acireale – patrocitano da assessorato regionale Risorse agricole e alimentari, Cra e Città del Bio -  e punta alla costituzione di una rete per un patto di filiera.  

Il settore dell’agricolura biologica, infatti, nonostante la crisi, continua a crescere: egli ultimi anni ha fatto registrare a livello mondiale un tasso di crescita medio dal 10 al 20%. Per Coldiretti,  i prodotti biologici trainano la ripresa sulle tavole degli italiani nel 2010 con un aumento record del 9% negli acquisti familiari (dati Ismea AcNielsen) di prodotti confezionati nel primo semestre del 2010. Dati promettenti anche se il valore del comparto copre ancora una cifra irrisoria nel mercato agroalimentare: poco più dell’1%.

Il settore sconta il persistere di molti luoghi comuni sui prodotti biologici e la difficoltà di avvicinarsi ai centri di distribuzione. L’obiettivo del progetto è proprio quello di sviluppare e qualificare la filiera corta biologica, cioè il rapporto diretto tra consumatori e produttori biologici, attraverso la creazione di una rete tra strutture diverse, le aggregazioni tra i produttori o tra i consumatori (ad esempio con i Gas, gruppi di acquisto solidale), lo sviluppo di mercati locali o supermercati a Km 0 che vengano incontro alle abitudini del consumatore moderno.  

Oggi, dopo i saluti del direttore del Cra, Francesco Intrigliolo, e del presidente di Agrinova, Maria De Grazia, aprirà i lavori Fabrizio Viola, Dipartimento regionale interventi infrastrutturali dell’assessorato Risorse agricole e alimentari della Regione Siciliana. Seguiranno gli interventi di studiosi, produttori biologici, gruppi di acquisto, sindaci bio, come quello di Castelbuono, Mario Cicero; si parlerà di sfide del futuro e delle possibilità di sviluppo, delle novità scientifiche e del legame tra mondo “bio”, turismo ed energie rinnovabili, di sviluppo locale  e legalità. Chiuderà i lavori il prof. Salvatore Barbagallo dirigente generale del Dipartimento regionale interventi infrastrutturali dell’assessorato Risorse agricole e alimentari della Regione Siciliana. Nel pomeriggio una tavola rotonda sul tema “Costituzione della rete per un patto di filiera” con protagonist del mondo bio siciliano, Cia, Coldiretti e Rete Gas.




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