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martedė, 22 agosto 2017

Pubblicato: 06/09/2010

Gara finisce in tragedia

Non ce l'ha fatta Francesco Zappalā, 27 anni, ferito mortalmente da un'auto finita fuori strada durante la Corsa dell'Etna. Il ragazzo č morto al Cannizzaro per le gravi ferite riportate nell'incidente. La Procura di Catania ha aperto un'inchiesta

CATANIA - L'auto arriva veloce in curva, sale su un muretto di pietra lavica che delimita la strada e travolge gli spettatori. Due rimangono feriti: uno in maniera grave e muore la notte successiva in ospedale, dove era stato ricoverato.

È la ricostruzione dell'incidente avvenuto ieri a Nicolosi durante la 45/ma edizione della cronoscalata Catania-Etna in cui ha perso la vita Francesco Zappalà, di 27 anni. Il ferito, che ha riportato la frattura del bacino ed è ricoverato con una prognosi di 40 giorni, è suo fratello Emanuele, di 21 anni.

A portarli sui tornanti dell'Etna, dove sfrecciano i bolidi della cronoscalata, la loro passione per le gare d'auto. Come conferma la fidanzata della vittima, Santi: "andavano sempre a vedere la competizione - afferma in lacrime davanti l'obitorio dell'ospedale Cannizzaro - e anche ieri lo hanno fatto...".

"Siamo partiti da casa intorno alle 8.30 - ricostruisce Mario Zappalà, papà dei due giovani - abbiamo fatto colazione a Nicolosi, poi siamo andati nella piazza del paese dove abbiamo assistito ad alcune partenze di auto".

"Da una strada interna abbiamo raggiunto lo svincolo dove è successo l'incidente - osserva Mario Zappalà - eravamo appena arrivati. Francesco ed Emanuele erano sotto il muretto e stavano risalendo per trovare un posto e potere vedere le auto quando la Renault Clio ha travolto quel muro che è crollato addosso a tutti e due".

L'auto che è arrivata a gran velocità è la Renault Clio E3 con il numero di gara 176 guidata da Rocco Russo. Pare che il pilota abbia perso il controllo della vettura per un guasto al decimo tornante della gara che si svolge tutta in territorio di Nicolosi: un circuito in salita di 9 chilometri che parte dalla zona dei Pini e arriva a Piano Bottara.
 
La Procura di Catania ha aperto un'inchiesta e il sostituto Rocco Liguori ha indagato il pilota per omicidio colposo e lesioni: un atto dovuto per potere eseguire l'autopsia.

Il sindaco di Nicolosi, Nino Borzì, esprime "profondo dolore" per l'accaduto. "Questo tragico evento -  osserva - ha dimostrato come sia importante e determinante rispettare le prescrizioni delle forze dell'ordine ed evitare ogni tipo di comportamento che possa mettere a rischio la propria vita e quella degli altri".

Non è il primo incidente grave che avviene sul percorso della Catania-Etna: il 16 maggio del 2004 un'altra auto, una Peugeot 106, si schiantò su un muretto in pietra lavica ferendo una donna, in maniera lieve, e sua figlia: la ragazza, all'epoca dodicenne, fu trasferita all'Ismett di Palermo per le sue gravi condizioni di salute, legate a una vasta emorragia al fegato.




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