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mercoledì, 29 giugno 2016

"Serve alleanza tra politica e scienza"

Il ministro della Difesa, La Russa, a Erice per i seminari sulle emergenze planetarie: "Non è più il tempo degli stregoni che tirano gli ossicini in aria per fare previsioni sul futuro"

ERICE (TRAPANI) - "Per affrontare e risolvere le 63 emergenze planetarie c'è bisogno di una grande alleanza tra la scienza e la politica". Questo il messaggio del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, rivolto ai 110 scienziati di 39 nazioni riuniti a Erice per partecipare alla 43/a edizione dei seminari internazionali sulle Emergenze Planetarie.

"Gli studiosi della Federazione mondiale degli scienziati - ha sostenuto La Russa - hanno saputo realizzare cento progetti di ricerca in cinquanta Paesi, dimostrandoci che, se si uniscono volontà politica e capacità scientifica, basata su rigore e logica come ci ha insegnato Galilei, si può affrontare e risolvere qualunque problema, anche politico".

Per il ministro "le soluzioni offerte dalla scienza, se in accordo con i principi di libertà, democrazia ed etica dell'uomo, possono ridurre il rischio di errori e agevolare il processo decisionale dei governi. È tempo - ha aggiunto - che anche nella grande opinione pubblica ci sia la consapevolezza del ruolo che gli scienziati, nel chiuso dei loro laboratori, hanno per migliorare la vita quotidiana di ciascuno di noi. Non è più il tempo degli stregoni che tirano gli ossicini in aria per fare previsioni sul futuro".

"Mi trovo in perfetta sintonia con gli scienziati di Erice - ha concluso La Russa - quando, ad esempio, ci spiegano che i dati sul cosiddetto global warming non rispondono a criteri di logicità galileiana. Il 95% dei parametri sul clima dipende, infatti, dalla natura, non dall'uomo e la decisione di destinare ingenti risorse per il clima, se basata su previsioni errate, rischia di apparire ingiustificata agli occhi della gente".




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