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mercoledì, 01 giugno 2016

Pubblicato: 13/08/2010

Task force antincendio

In tutta Italia il numero dei roghi è diminuito del 30% rispetto al 2009, la Sicilia al top della mappa del rischio con 363 interventi. A Ferragosto ingente spiegamento di uomini e mezzi per vigilare i boschi e le coste

CATANIA - L'Italia brucia di meno in questo 2010. Dall'1 gennaio al 13 agosto il numero degli incendi è diminuito infatti di oltre il 30%, mentre la superficie andata in fumo è diminuita del 40%. Questo il bilancio del Corpo forestale dello Stato, positivo - indica il Cfs - grazie anche alle condizioni climatiche favorevoli al contenimento delle fiamme.

Le situazioni di maggiore criticità si sono riscontrate in Sicilia e in Puglia, dove si sono registrati fino ad oggi più di 300 incendi. A difesa dei boschi italiani, anche nel giorno di Ferragosto, 9 mezzi aerei e 676 pattuglie della Forestale sono pronte ad intervenire. Più di 1.700 unità saranno schierate in tutta Italia per vigilare sul territorio e contrastare gli illeciti a danno dell'ambiente, avvalendosi di oltre 600 mezzi su strada.

Anche sul mare veglieranno gli uomini del Corpo, con 4 mezzi navali per tutelare i tesori marini. Dall'1 gennaio al 13 agosto 2010 si sono verificati complessivamente 1.808 incendi boschivi che hanno percorso 11.687 ettari di cui 4.625 boscati e 7.062 non boscati.

MAPPA DEI ROGHI. La mappa dei roghi identifica la Sicilia come uno dei posti 'più caldi' d'Italia, con 363 roghi. Seguono Puglia (305), Campania (175), Sardegna (173), Lazio (127), Liguria (116) e Toscana (105). In Puglia si è avuta la più estesa superficie boscata incendiata (1.836 ettari). Seguono Sicilia (1.097), Sardegna (338), Lazio (295), Campania (247), Calabria (213).

Quest'anno  i comandi territoriali del Cfs hanno denunciato 96 persone per il reato di incendio boschivo: 90 le persone denunciate a piede libero e 6 le persone arrestate. In particolare si sono registrati 3 arresti ad Ancona, uno a Matera, uno a Reggio Calabria e uno a Taranto.

007 DEI BOSCHI. Un contributo significativo alla lotta contro gli incendi boschivi è dato anche dall'attivazione di una nuova postazione dedicata agli '007' del Nucleo investigativo antincendi boschivi (Niab). Gli agenti del Niab sono impegnati a coordinare e ottimizzare a livello provinciale la comunicazione tra le pattuglie investigative e le squadre antincendio boschivo che operano sul posto. Altre postazioni saranno attivate presso le Centrali operative regionali e nelle province maggiormente colpite dagli incendi. Oltre all'obiettivo primario di creare una mappatura, su scala provinciale, delle cause degli incendi boschivi, l'iniziativa mira a ridurre il numero dei roghi e incrementare a livello locale l'attività di intelligence per ottimizzare i tempi di intervento.




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