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mercoledý, 26 luglio 2017

Pubblicato: 19/07/2010

In fiamme 10 chilometri di boschi

Bruciati oltre mille ettari di vegetazione al confine tra Gangi e Nicosia, da venerdý in azione i canadair. I sindaci del comprensorio: "Serve una task force per prevenire l'azione criminale dei piromani"

GANCI (PALERMO) - Oltre mille ettari di boschi sarebbero andati in fumo sui monti Erei e sulle Madonie, a causa degli incendi in corso tra Nicosia (En) e Gangi (Pa). Due ultraleggeri Fire boss e un Canadair sono in azione per spegnere i roghi, divampati venerdì scorso, mentre via terra sono al lavoro le squadre del Corpo forestale e i vigili del fuoco. Le fiamme, probabilmente di origine dolosa, sui versanti di Nicosia e Gangi, si sono unite in un fronte di circa 10 chilometri. Due canadair e un elicottero sono intervenuti anche a Castelmola (Me).

"Per due giorni le fiamme hanno divorato il polmone verde tra le contrade Zimmara e Giumenta nel territorio di Gangi un grave danno al patrimonio boschivo - ha detto il Sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello -. Diverse le aziende agricole ed allevamenti della zona evacuati, danneggiati alcuni casolari, magazzini rurali e molte aree adibite a pascolo. La zona impervia è difficile da raggiungere ha favorito l'estendersi del fronte del fuoco".

"Se la macchina dei soccorsi ha funzionato ed è intervenuta tempestivamente - conclude Ferrarello - lo si deve ai ragazzi della protezione civile 'Speranza' di Gangi che immediatamente hanno raggiunto contrada Zimmara attivandosi per spegnere i focolai e grazie anche alla macchina comunale che ha funzionato alla perfezione, abbiamo inviato anche una nostra autobotte".

In una nota congiunta i  sindaci di Gangi, Giuseppe Ferrarello e di Nicosia, Antonello Catania chiedono la convocazione immediata di un tavolo per predisporre una rete di sorveglianza. "Serve una task force per prevenire l'azione criminale dei piromani. Siamo pronti a mettere a disposizione gli uomini ed i mezzi dei quali disponiamo, occorre però un'azione coordinata".




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