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mercoledì, 24 maggio 2017

La sorella del giudice: "Più vicini alla verità"


CALTANISSETTA - "Siamo più vicini alla verità sulle stragi di Capaci e via D'Amelio. Abbiamo ormai la certezza che a farle non fu solo la mafia. D'altronde Giovanni aveva detto che dietro alla mafia ci sono menti raffinatissime" ha detto commossa Maria Falcone, sorella del giudice ucciso nella strage di Capaci assieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti di scorta Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montanaro, concludendo il suo intervento nell'aula bunker del carcere Ucciardone, dove si svolge il convegno organizzato dalla Fondazione Falcone, la presenza di migliaia di studenti e dei ministri Maria Stella Gelmini, Roberto Maroni e Angelino Alfano. 

"Prima o poi noi italiani sapremo cosa c'è stato dietro le stragi di Capaci e di via d'Amelio". Nel suo intervento ha citato spesso il fratello Giovanni: "per lottare la mafia non ci vuole solo il coraggio ma la voglia di poter guardare negli occhi i nostri figli". Rivolgendosi ai magistrati presenti nell'aula bunker, Maria Falcone ha ricordato le parole che disse il fratello magistrato al pentito Tommaso Buscetta che gli aveva preannunciato la morte se avesse portato aventi le sue indagini antimafia: "dopo di me altri magistrati continueranno il mio lavoro".




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