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giovedì, 29 settembre 2016

Legambiente: 'Su questo caso silenzio sconcertante'


ROMA - "È sconcertante come dell'emergenza rifiuti di Palermo non si senta quasi parlare, mentre la situazione diventa ogni giorno più pesante". Così il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza commenta l'emergenza rifiuti che ha travolto Palermo e il grave inquinamento dovuto alla grande quantità di percolato fuoriuscito dalla discarica di Bellolampo.

"Sono evidenti - prosegue il presidente di Legambiente - le responsabilità storiche nella politica regionale dei rifiuti. Ci sono forti interessi politici di parte che impediscono all'emergenza di occupare le prime pagine".

Il centrodestra che governa la Regione da "sette anni consecutivi - ha aggiunto il presidente di Legambiente Sicilia, Mimmo Fontana - ha trasformato l'Amia in un carrozzone clientelare fino a portarla al fallimento". Un "disastro frutto della totale incapacità gestionale di una società ormai in amministrazione controllata, e dei gravissimi errori venuti alla luce con la progettazione la realizzazione dell'ampliamento della discarica di Bellolampo attuati dalla stessa Amia".

Peraltro, "il piano d'incenerimento di Cuffaro - conclude Fontana - lungi dall'essere la soluzione del problema, negli ultimi otto anni ha enormemente aggravato l'emergenza rifiuti in Sicilia. L'inversione di tendenza ad opera dell'attuale governo regionale, originata da una condanna della Corte di Giustizia europea sta portando oggi alla redazione di un nuovo piano e va sostenuta con convinzione perchè è l'unica che può garantire non solo l'uscita dall'emergenza, ma finalmente la creazione di un sistema integrato dei rifiuti anche in Sicilia".




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