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mercoledì, 22 novembre 2017

Pubblicato: 13/05/2010

Cuffaro: "Il governatore si dimetta"

L'ex presidente della Regione: "Il disastro finanziario della Sicilia è sotto gli occhi di tutti". Entrambi sono coinvolti in inchieste di mafia: "Ci accomuna solo la fiducia nella giustizia"

CATANIA - "C'è ancora una cosa che ci accomuna con il presidente della Regione Raffaele Lombardo: la fiducia nella magistratura...". L'ex governatore siciliano Salvatore Cuffaro parla dell'inchiesta giudiziaria che vede coinvolto, il suo successore, Raffaele Lombardo, indagato a Catania per concorso esterno in associazione mafiosa.

Aspettando l'inizio del'udienza nel processo, con il rito abbreviato, in cui Cuffaro è imputato per concorso esterno in associazione mafiosa, l'ex presidente della Regione parla di Lombardo: "A mio avviso si dovrebbe dimettere, subito, anzi lo avrebbe già dovuto fare. Ma non certo per motivi giudiziari, non potrei essere mai io a chiederlo. Parlo di motivi politici. Basta vedere la classifica in cui ha fatto precipitare la Sicilia". 

E fa qualche esempio: "Non c'è una misura comunitaria, c'è una paralisi totale nell'amministrazione -dice ancora Cuffaro- basti pensare al Banco di Sicilia che sta per essere assorbito da Unicredit facendo perdere così alla regione quasi 300 milioni di euro di tasse che entravano proprio nelle casse dell'Isola. E nessuno si occupa di questo".

Parlando, poi, dell'incontro avvenuto ieri tra il sottosegretario Gianfranco Miccichè e il presidente del Consiglio Silvo Berlusconi nel quale Miccichè ha confermato il suo appoggio al governo Lombardo, Cuffaro commenta: "Non contesto la scelta di Miccichè, però, certo, il disastro amministrativo è sotto gli occhi di tutti. Sarebbe ragionevole chiedere agli elettori siciliani di tornare al voto per esprimere nuovamente il loro parere". 

L'ex presidente della Regione Siciliana ha poi ribadito l'importanza dei termovalorizzatori in Sicilia: "Quando ero presidente ho fatto chiudere 320 discariche abusive che, nella migliore delle ipotesi, erano in mano alla criminalità spicciola o addirittura della mafia. Se non si fanno i termovalorizzatori la situazione dei rifiuti in Sicilia non può che peggiorare. Insomma, siamo messi veramente male".




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