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venerdì, 23 giugno 2017

Precipita aereo in Russia
muore presidente polacco

Non ci sono superstiti tra i passeggeri del volo che avrebbe dovuto portare Lech Kaczynski, la moglie e diversi funzionari di stato alla commemorazione delle vittime dell'eccidio di Katyn. Il presidente russo ha nominato una commissione d'inchiesta

MOSCA - Non ci sono superstiti tra i passeggeri dell'aereo del presidente polacco Lech Kaczynski precipitato a Smolensk, in Russia. Nell'incidente sono morti con certezza il presidente polacco Lech Kaczynski e la moglie Maria, che si recavano ad una commemorazione delle vittime dell'eccidio di Katyn.

IL FRATELLO DEL PRESIDENTE NON ERA A BORDO. Il fratello del presidente polacco, l'ex premier Jaroslaw, non si trovava a bordo del velivolo. Itar-Tass riferisce che insieme con il presidente polacco Lech Kaczynski a bordo dell'aereo precipitato viaggiavano anche diversi alti funzionari di stato e politici polacchi, tra questi il capo di stato maggiore, l'ex ministro della difesa e candidato del partito conservatore alle prossime presidenziali, il vescovo cappellano dell'esercito, il capo della cancelleria presidenziale, il direttore del 'consiglio per la tutela della memoria della lotta e martirio', l'associazione che ha organizzato la cerimonia cui avrebbero dovuto partecipare a Katyn il presidente, la delegazione e i parenti delle vittime dell'eccidio.

MEDVEDEV NOMINA COMMISSIONE D'INCHIESTA. Il presidente russo Dimitri Medvedev ha nominato una commissione d'inchiesta sull'incidente aereo. Medvedev ha designato il presidente Vladimir Putin a capo della stessa Commissione e ha inviato sul posto il ministro russo della protezione civile. Lo riferisce Itar-Tass ricordando che l'accesso alla zona è particolarmente difficile in quanto si tratta di un'area paludosa.

"TORRE DI CONTROLLO AVEVA SCONSIGLIATO L'ATTERRAGGIO"
. Secondo la tv russa la torre di controllo dell'aeroporto di Smolensk aveva sconsigliato al pilota dell'aereo presidenziale polacco di atterrare per le proibitive condizioni del tempo. Il pilota però ha ignorato l'avvertimento e ha fatto tre tentativi di atterrare andati a vuoto. Il quarto è stato quello fatale. I resti dell'aereo sono sparsi su un ampio raggio.

GIORNALISTI SALVI PER UN SOFFIO
. I giornalisti che di solito viaggiano al seguito del presidente polacco Lech Kaczynski sono scampati per un soffio alla morte perchè imbarcatisi su un altro aereo decollato un'ora prima alla volta di Smolensk in Russia. Lo ha riferito una giornalista russa ai microfoni di Sky TG24.




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