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sabato, 23 settembre 2017

Pubblicato: 08/04/2010

Speziale, niente affidamento in prova

Catania, la Cassazione ha respinto l'istanza presentata dal giovane condannato a 14 anni di carcere per l'omicidio dell'ispettore Raciti

ROMA - La Cassazione ha detto no alla richiesta di affidamento in prova avanzata dall'avvocato Giuseppe Lipera di affidare, in prova, ai servizi sociali Antonino Speziale, il ragazzo condannato a 14 anni di reclusione per l'uccisione dell'ispettore di polizia Filippo Raciti.

Il delitto avvenne il 2 febbraio 2007, allo stadio Massimino di Catania, al termine dell'incontro tra i rossazzurri e il Palermo, durante gli scontri tra gli ultrà e le forze dell'ordine. Speziale è stato giudicato in primo grado dal Tribunale dei minori di Catania perché, all'epoca dell'omicidio di Raciti, non era ancora maggiorenne.

Il verdetto di primo grado è stato emesso lo scorso 9 febbraio. In pratica la Suprema Corte, con decisione presa in Camera di consiglio dalla Prima sezione penale, ha ritenuto Speziale non meritevole dell'affidamento in prova così come stabilito lo scorso 14 maggio dal Tribunale di sorveglianza dei minori di Catania.




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