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martedì, 26 luglio 2016

Pubblicato: 18/01/2010

Il greggio inquina il Tellaro

Sversamento di petrolio della Eni Med nel Val di Noto, tecnici al lavoro per riparare il guasto. Granata (Pdl) accusa: "Dimostrazione che impianti e trivellazioni sono incompatibili con lo sviluppo di questo territorio"

SIRACUSA - Una falla si è aperta in una tubatura di un oleodotto della "Eni Med" utilizzato per il trasferimento di petrolio grezzo da Ragusa ad un deposito di contrada Mostringiano, a Siracusa. Il greggio fuoriesce da ieri sera in una zona in campagna fra Palazzolo Acreide e Rosolini vicino a Noto. Sono intervenuti i vigili del fuoco e i tecnici dell'Eni per tentare di riparare il guasto. La perdita è stata ridotta. Si scava per individuare la causa che ha provocato la perdita. Il greggio è stato diluito nel terreno dalle piogge cadute nella zona.

"La notizia dello sversamento di greggio dall'oleodotto Enimed Ragusa-Priolo, lungo valle del Tellaro in territorio di Noto, conferma la tesi sostenuta da anni, sul progetto delle trivellazioni Panther nel Val di Noto, secondo la quale le condutture sarebbero non solo dannose per l'insalubrità dell'aria, ma anche incompatibili con lo sviluppo di questo territorio che fonda il proprio benessere su prodotti agricoli di qualità e su un patrimonio di beni monumentali di inestimabile valore" ha detto Fabio Granata, deputato del Pdl.

"Il nostro è un modello di sviluppo in continua espansione che viene tutelato dalla comunità locali e - ha aggiunto - che rifiuta ogni tentativo di calare dall'alto decisioni che muterebbero il dna dell'area trasformandola in un'anonima periferia suburbana destinata all'abbandono, senza salvaguardare le risorse pubbliche del territorio rispetto ad interessi privati".

"Non si patisca in maniera inerme di fronte alle promesse di risarcimento di qualche migliaia - ha osservato - di euro che sarebbero solo una ulteriore violenza contro la civiltà e contro la natura".




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