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giovedė, 17 agosto 2017

Droga sulla Cinquecento
In manette figlio del boss

Smantellata una rete di spacciatori a Mazzarino, nel Nisseno. Tra gli 11 arrestati Giuseppe Sanfilippo: il padre Paolo fu ucciso in un agguato nel '91. La centrale del traffico in un noto mobilificio, per portare gli stupefacenti veniva usata una vecchia auto

MAZZARINO (CALTANISSETTA) - Un'operazione antidroga dei carabinieri del comando provinciale di Caltanissetta ha consentito di smantellare una vasta rete di spacciatori di droga che, secondo l'accusa, avrebbe gestito l'approvvigionamento di hashish e cocaina da Mazzarino anche in paesi dell'Ennese.

L'operazione, denominata Cinquecento per via del tipo di auto utilizzata per portare la droga e condotta con l'ausilio di intercettazioni video ed audio, ha accertato che un punto di spaccio era costituito da un noto mobilificio, nel centro di Mazzarino. Ai vertici del gruppo ci sarebbe stato il sorvegliato speciale Giuseppe Sanfilippo, 30 anni, tra gli arrestati, figlio di Paolo, un boss della Stidda ucciso da Cosa nostra in un agguato di mafia il 30 aprile del 1991.

Le indagini sono sfociate nell'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare per 11 persone, tre dei quali agli arresti domiciliari, e nell'emissione dell'obbligo di firma. L'inchiesta era partita da alcuni sequestri di stupefacente operati da militari dell'Arma all'inizio dell'anno.

Tra i destinatari del provvedimento restrittivo ci sono anche i due titolari del mobilificio: Maria Sanfilippo, di 34 anni, sorella di Giuseppe, alla quale sono stati concessi gli arresti domiciliari, e suo marito, Rosario Mannarà, di 41 anni, che è stato invece condotto in carcere.

Gli altri arrestati da carabinieri del comando provinciale di Caltanissetta e della compagnia di Gela sono: Ignazio Zuccalà, di 24 anni, Maurizio Gambuto, originario di Mistretta (Messina), di 31 anni, Salvatore D'Agostino, di 49, Angelo Furia, di 39, Filippo Verga, originario di Caltagirone (Catania), di 19, e Ludovico Bonfacio, di 22. Gli arresti domiciliari sono stati disposti, oltre che per Maria Sanfilippo, anche per  Ivan Dario Iannì, di Enna, di 19 anni, e Gaetano Grasso, di 20, di Piazza Armerina (Enna).

L'obbligo di firma è stato disposto per un pregiudicato di 23 anni di Mazzarino. Nell'ambito dell'operazione antidroga complessivamente sono stati sequestrati 200 grammi di hashish e 15 grammi di cocaina. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip di Gela Lirio Conti su richiesta del sostituto Lucia Lotti.




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