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domenica, 28 agosto 2016

Pubblicato: 16/11/2009

Milazzo, paura per la raffineria

Colonne di fumo nero si sono levate stamane da più camini dell'impianto destando preoccupazione tra i cittadini. Il Wwf: "Le amministrazioni non sono in grado di assicurare il monitoraggio degli inquinamenti e proporre soluzioni alternative"

MILAZZO (MESSINA) - Ancora intense colonne di fumo nero si sono levate da più camini della raffineria di Milazzo. È accaduto all'alba e l'allarme si è diffuso tra i residenti.

Il Wwf teme che si sia trattato dell'ennesima disfunzione di qualche impianto: "C'è il sospetto - dice in una nota l'associazione ambientalista - che questi 'incidenti' siano ormai diventati un'opportuna consuetudine per eliminare fumi in eccesso in orari inconsueti".

Secondo Falliti, che è anche responsabile dell'Associazione italiana medici ambientalisti, "le amministrazioni locali, provinciali e regionali non sono in grado di assicurare il monitoraggio degli inquinamenti e proporre soluzioni alternative alle industrie pesanti, con progetti seri di risanamento. Viene quasi il dubbio che questa incapacità sia mantenuta ad arte per favorire gli inquinatori".

"Con feste e festini - aggiunge Falliti - sponsorizzati proprio dalle industrie pesanti, si mettono a tacere le amministrazioni e si nascondono le mozioni di condanna o di risarcimento nei confronti delle industrie".

Il responsabile del Wwf mamertino scrive che "dopo la recente cancellazione dell'Ufficio speciale alto rischio ambientale, e il baratto di alcuni amministratori che al finanziamento per l'acquisto di centraline per il monitoraggio degli inquinamenti hanno preferito l'acquisto di piante non autoctone, dopo la proposta di ulteriori progetti di espansione del carrozzone Asi o addirittura di inutili progetti di aeroporti, si assiste ancora a pietosi conflitti di competenza tra Provincia e Regione su chi debba eseguire i controlli".




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