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mercoledý, 24 maggio 2017

Catania, confiscati beni per 6 milioni a clan Laudani


CATANIA - Beni per sei milioni di euro sono stati confiscati dalla guardia di finanza di Catania in applicazione della legge antimafia alla cosca Laudani. Sono società e immobili di proprietà di Carmelo Rizzo, assassinato il 24 febbraio del 1997, che, secondo l'accusa, era un prestanome del clan.

Da accertamenti delle Fiamme gialle, coordinate della Dda della Procura di Catania, sarebbe emerso che imprese edili intestate a Rizzo, di fatto, erano gestite da Alfio Laudani, attualmente detenuto, e ritenuto al vertice dell'omonimo clan mafioso. Le indagini avrebbero permesso anche di fare luce sul movente dell'uccisione dell'imprenditore: sarebbe stato assassinato dalla stessa 'famiglia' Laudani che si era accorta dell'ammanco di un milione di euro nei bilanci societari e temeva che Rizzo potesse essere arrestato e quindi poi collaborare con la giustizia.

I beni confiscati erano già stati sequestrati dalla guardia di finanza: il provvedimento è diventato definitivo dopo una pronuncia della Corte di Cassazione. La confisca è stata disposta dal Tribunale di Catania.




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