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martedì, 24 ottobre 2017

Pubblicato: 21/09/2009

"Via gli assessori Pdl dalla giunta"

Nania, coordinatore del Popolo delle libertà in Sicilia, scrive a Schifani e Alfano: "Ha ragione Miccichè, non c'è chiarezza. Dobbiamo ritirare i nostri due rappresentanti, pur continuando a sostenere Lombardo. Ma con una mozione di sfiducia di Pd e Udc il governatore sarebbe già a casa"

PALERMO - "Ha ragione Miccichè. Non c'è chiarezza, né potrebbe esserci in chi predica bene e razzola male. E' giunto il momento di ritirare i due assessori dalla giunta regionale in rappresentanza dei due leader siciliani dell'ex Fi, senza che questo significhi assolutamente ritirare il sostegno a un governatore che dobbiamo continuare a sostenere lealmente". Lo scrive il co-coordinatore del Pdl in Sicilia, Domenico Nania, in una lettera al presidente del Senato, Renato Schifani, e al ministro della Giustizia, Angelino Alfano.

Per Nania "il ritiro degli assessori metterebbe in risalto il sostegno, a volte camuffato, a volte palese, dei tanti Cracolici (capogruppo Pd all'Ars, ndr) e Lumia (senatore Pd, ndr), ma ridarebbe dignità alla politica".

"Se la politica si trasforma in una giungla hanno il sopravvento le iene e gli sciacalli - aggiunge Nania -. Se diventa il regno della chiarezza e della responsabilità possono vincere le ragioni del consenso e del rispetto per tutti. Caro Alfano e Schifani, è giunto il momento della chiarezza, perché se si rispettano gli elettori non si possono tenere a lungo i piedi in due staffe. Il resto lo vedremo strada facendo".

Nella lettera a Schifani e Alfano, Nania sottolinea che "oggi in Sicilia, di fatto, come è sotto gli occhi di tutti, una parte del Pdl governa con Lombardo e con una parte del Pd e l'elezione a presidente della commissione sanità Giuseppe Laccoto (Pd), lo dimostra in modo lampante".

"Se Lombardo resta presidente - sostiene il co-coordinatore del Pdl in Sicilia - è perché l'opposizione, oggi rappresentata formalmente dal Pd e dall'Udc (che insieme avrebbero 41 deputati regionali), non presenta una mozione di sfiducia. Se la presentassero e fosse approvata, Lombardo sarebbe già a casa e i siciliani potrebbero eleggere un presidente facendo chiarezza in un quadro politico che giorno dopo giorno si aggroviglia sempre di più".

"Ovviamente - aggiunge - non è questo lo scenario che mi auspico. Anche se, non dimentichiamolo, il quasi 70% di coloro che hanno proposto e votato Lombardo sono fuori dal governo regionale".




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