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domenica, 26 marzo 2017

Di Pietro: "Lombardo è un altro Cuffaro"


PALERMO - "Noi dell'Italia dei Valori assicuriamo che non intendiamo fare inciuci con Berlusconi. Vogliamo vincere le elezioni per assicurare il rispetto del programma sottoscritto con il Pd". Mette le cose in chiaro il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, oggi a Palermo per l'apertura della campagna elettorale per l'Italia dei Valori, commentando l'ipotesi avanzata dal leader del Pdl Silvio Berlusconi di ricorrere alle "larghe intese" in caso di un sostanziale pareggio tra centrodestra e centrosinistra dopo il voto del prossimo 13 e 14 aprile.

"E' necessario un ricambio generazionale nella classe politica affinché i modelli di lottizzazione, del voto di scambio, del cuffarismo e del favoreggiamento mafioso non ci siano più", ha poi aggiunto il ministro. "Per questo abbiamo chiesto e ottenuto che il partito democratico si impegni a non candidare persone condannate".

A chi gli chiedeva di Raffaele Lombardo, Di Pietro ha risposto: "E' un altro Cuffaro. Micciché dice basta, ma mi chiedo: dove era in questi anni? Con chi ha spartito il potere?".

Ieri il ministro aveva partecipato all'inaugurazione del nuovo passante ferroviario di Palermo. "L'Italia dei Valori in Sicilia, come nel resto del Paese - ha detto -, si assume le sue responsabilità con un programma chiaro, un patto di legislatura per la Regione e per l'Italia con persone credibili. Qui, in Sicilia, siamo convinti di potere riportare normalità e legalità".

Ai giornalisti che gli chiedevano un giudizio sull'eventuale candidatura di Stefania Prestigiacomo alle prossime regionali per il Partito delle libertà, Di Pietro ha risposto: "Parliamo dei nostri candidati e del nostro impegno a fianco della candidata del centrosinistra che aiuteremo a vincere e a governare". Poi però ha aggiunto: "Prendiamo atto che nel centrodestra non si riesce a partecipare a un incontro pubblico di presentazione del progetto perché stanno litigando per qualche poltrona".

A proposito del cantiere del passante ferroviario, Di Pietro ha sottolineato che "non è partito per un motivo semplice: perché mancava il miliardo necessario per realizzarlo. Qualcuno si è scordato di metterlo, nella scorsa legislatura, e ha fatto un grande programma sulla carta. L'opera che realizziamo noi, invece, è fatta col cemento armato".





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