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martedì, 28 marzo 2017

Meter denuncia: "502 segnalazioni in tre mesi"


CATANIA - Ben 502 fascicoli aperti in tre mesi sulla pedofilia e pedopornografia online. È questo il dato allarmante che emerge dalle segnalazioni dell'Associazione Meter onlus di don Fortunato Di Noto inoltrate alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania nel trimestre 2009.

La pedofilia non conosce sosta, tanto che le segnalazioni di siti pedofili e pedopornografici sono aumentate del 50% in pochi mesi, sottolinea Meter commentando anche l'Operazione condotta dalla polizia Postale di Catania e dal Centro nazionale di contrasto alla pedofilia e pedopornografia di Roma che ha coninvolto che ha vito 26 persone indagate e una arrestata per detenzione di materiale pedofilo.  Nell'intero 2008, evidenzia l'associazione, le segnalazioni erano state "appena" 325, pari a 2.850 siti segnalati. Questo significa che Meter invia circa 200 segnalazioni al mese, circa 7 al giorno.

L'ultima comunicazione alla Polpost riguarda "Meter Bom" l'ennesimo nome "innocente" e forse provocatorio nei confronti di Meter, dietro il quale si nascondono al solito pedofili impegnati a scambiare materiale pedopornografico online, 250 pedofili che scambiavano materiale con bambini anche torturati e violati. 

E anche quest'anno, prosegue l'associazione, Meter ricorderà a tutti il dolore e la vergogna della pedofilia con la tredicesima Giornata dei Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e dell'indifferenza, che si terrà ad Avola (SR) e in tutta Italia dal 25 aprile al 3 maggio e che avrà come tema "I bambini tra amore e violenza: la testimonianza di un abuso".

"Nei primi tre mesi del 2009 abbiamo segnalato siti che coinvolgono circa 2.000 bambini sfruttati sessualmente - denuncia don Fortunato Di Noto - ci sono poi 370 video pedopornografici, più di 300 comunità pedofile e pedopornografiche riscontrate nei social network dove soggetti non solo scambiano materiale ma anche possibili appuntamenti con i bambini". 

"Questi - sottolinea don Di Noto - non sono dati virtuali, sono realtà. Chi pensa che la cosa non lo riguardi si sta sbagliando di grosso: parliamo di bambini violentati, filmati e fotografati mentre subiscono l'abuso sessuale da parte di un uomo. E questa non è 'culturà, non è 'liberta' sessuale' o 'una cosa per altrì, è un pericolo concreto, un'emergenza vera che tocca tutti i bambini e che per questo va affrontata. Anche con manifestazioni come la nostra Giornata contro la pedofilia".




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