Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
venerdì, 24 novembre 2017

Abruzzo, 207 vittime
Berlusconi: "Non siete soli"

Secondo quanto riferito dal premier, ci sarebbero 15 dispersi, 150 persone estratte vive dalle macerie e poco più di 1.000 feriti, di cui 100 in gravi condizioni. Le ricerche continuano. Registrate altre due forti scosse sismiche. Appello della protezione civile: "Non prestate attenzione agli annunci di evacuazione". Aperta inchiesta per disastro colposo

L'AQUILA - "Non vi lasciamo soli": lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che è andato a fare un sopralluogo nelle zone più colpite dal terremoto per il secondo giorno consecutivo.

Giungendo a Bazzano, piccola frazione in provincia dell'Aquila, dove è stata allestita una tendopoli con 150 persone, ha incontrato gli sfollati rassicurandoli: "Non vi lasciamo soli non vi preoccupate perchè la ricostruzione sarà rapida".

"Sono 207 al momento le vittime del terremoto di cui 15 non ancora identificate mentre sono invece 150 le persone estratte vive dalle macerie. I feriti sono poco più di mille - ha aggiunto - 500 sono stati ospedalizzati e 100 sono quelli in condizioni difficili".

"I dispersi sono 15. Gli sfollati sono complessivamente 17.000, di cui 10.000 a L'Aquila e 7.120 nella provincia. La Protezione civile sta organizzando 234 squadre per verificare l'agibilità degli edifici colpiti dal sisma".

Entro stasera "saranno ultimate 20 tendopoli con 16 cucine da campo che potranno ospitare 14 mila 500 persone". La Regione Abruzzo ha ricordato la disponibilità di diecimila posti letto nelle strutture alberghiere della costa adriatica.

L'appello di Bertolaso. Finte telefonate e sms di allarme si sono verificati in alcuni centri dell'Abruzzo, mentre dalla Protezione civile giunge l'invito alle popolazioni a non prestare attenzione alle segnalazioni di nuove scosse. Nessun funzionario del Dipartimento - secondo quanto precisato - è stato autorizzato a procedere ad evacuazioni o annunci di questo tipo. "Non ragionerò e non parlerò più su questo", ha detto il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso. "Mi affido a quello che ha detto ieri la commissione nazionale grandi rischi che, unanimemente, conferma l'attuale impossibilità di prevedere un singolo evento sismico". Questa, ha concluso, "è scienza, il resto potete decidere voi che cosa è".

Inchiesta per disastro colposo. Un'inchiesta è stata avviata dalla procura dell'Aquila per accertare eventuali responsabilità per i crolli seguiti al terremoto. L'ipotesi di reato sarebbe disastro colposo; per ora non ci sono indagati. Si tratta, dunque, di un fascicolo a carico di ignoti. "Se dovessero emergere responsabilità andremo avanti", ha detto il procuratore Alfredo Rossini. Proprio stamani alcuni magistrati della Procura della repubblica dell'Aquila si sono incontrati in un posto diverso dal Palazzo di Giustizia - dichiarato inagibile - per uno "scambio di vedute" riguardante il terremoto e alcune segnalazioni ricevute direttamente o indirettamente su presunte disfunzioni o negligenze. Il fascicolo contro ignoti - secondo indiscrezioni- potrebbe riguardare diverse ipotesi di reato: oltre al disastro colposo, l'omicidio colposo plurimo.

Nuove scosse. Intanto si continua a scavare senza sosta nella speranza di trovare ancora sopravvissuti, mentre la terra continua a tremare: due forti scosse di terremoto sono state avvertite all'Aquila a metà mattinata, dalle 11.27 in poi. Alla prima scossa, di 4,7 gradi della scala Richter, ne è seguita una ancora più forte dopo circa un minuto che ha fatto vibrare per alcuni secondi gli edifici. L'epicentro è stato rilevato tra l'Aquila, Collimento e Villa Grande. Nel capoluogo sono caduti alcuni muri pericolanti e calcinacci e cornicioni dai palazzi. Ci sono state scene di panico tra le persone che hanno trascorso la notte nelle auto sotto le proprie abitazioni. Molti si sono allontanati velocemente temendo crolli che potessero investirli.

Stop ricerche a Onna. Si sono concluse le ricerche sotto le macerie delle case crollate a Onna, il piccolo centro a meno di dieci chilometri dall'Aquila e diventato ormai il paese-simbolo del terremoto. Il bilancio, praticamente definitivo, è di 40 morti su una popolazione di 350 persone, anche se coloro i quali vivevano a Onna erano molti meno. I vigili del fuoco, sospesi gli scavi, sono ora impegnati nella rimozione dei detriti e nella messa in sicurezza degli edifici del "paese fantasma" dove si verificano ancora crolli ad ogni ulteriore scossa.




Articoli correlati:

Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.