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martedì, 27 giugno 2017

Pubblicato: 12/02/2009

Mega truffa all'Ue nel Messinese

La guardia di finanza scopre una frode da oltre 6 milioni di euro a Sant'Agata di Militello: nel mirino finanziamenti per fondi strutturali, 14 gli indagati, una decina le imprese coinvolte

SANT'AGATA MILITELLO (MESSINA) - Quattordici persone sono state denunciate alla Procura di Patti per una maxi truffa, scoperta dalla guardia di finanza di Sant'Agata Militello. Nel mirino finanziamenti concessi nell'ambito dei fondi strutturali dell'Ue, previsti nel Pon 2000-2006 per un importo di 6,622 milioni di euro.

Le accuse nei confronti dei 14 indagati vanno dall'associazione per delinquere, alla truffa aggravata, alla falsità materiale, alla frode fiscale. Secondo le Fiamme gialle, sono una decina le imprese coinvolte, tutte operanti nella fascia tirrenica del Messinese. Al centro della truffa un unico nucleo familiare che, attraverso l'interposizione di altre persone compiacenti, ha richiesto e in molti casi ottenuto contributi pubblici grazie all'emissione di fatture false, poi presentate al ministero dello Sviluppo economico, per oltre 14 milioni di euro.

L'inchiesta, condotta attraverso accertamenti bancari e analisi della documentazione riferibile alle società coinvolte nella truffa, ha svelato i meccanismi utilizzati dal gruppo che avrebbe dovuto realizzare opifici industriali nel settore della nautica da diporto e nella realizzazione di articoli in plastica.

Sono stati così portati alla luce false documentazioni contabili, movimenti finanziari fittizi, falsi apporti di capitale e acquisti di terreni nella zona industriale di Milazzo. Le indagini della finanza si sono protratte per circa un anno e hanno consentito di accertare l'indebita richiesta di finanziamenti per oltre 6 milioni e mezzo di euro (di cui quasi un milione già erogato). Nel frattempo sono stati proposti per il recupero tasse evase per due milioni di euro, circa tre milioni di Iva dovuta e indebiti rimborsi per 235 mila euro.




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