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giovedý, 23 novembre 2017

Pubblicato: 10/11/2017

Settimana del diabete a Ragusa

Nuccio Sciacca / 
Associazioni di pazienti e medici insieme per prevenzione e informazione

Nel mondo, si calcola, 199 milioni di donne hanno il diabete e il loro numero è destinato ad arrivare a 313 milioni nel 2040. Le differenze di ruolo e le dinamiche di potere insite nelle dinamiche di genere rendono le donne ancora più vulnerabili al diabete, incidono sul loro acceso ai servizi sanitari e sulla loro possibilità di intraprendere abitudini di vita salutari.

E il diabete è al nono posto tra le cause di morte per le donne, parliamo di 2,1 milioni di decessi ogni anno. Il commissario dell’Asp di Ragusa, Salvatore Lucio Ficarra, insieme con le Associazioni dei Pazienti con Diabete “Aiad onlus Ragusa” e “Insieme per i diabete”, hanno tenuto una partecipata conferenza stampa per presentare, in occasione della Giornata Mondiale del Diabete, il programma di iniziative organizzate per l’appuntamento mondiale.

Presenti i direttori sanitari degli ospedali Riuniti di “Modica- Scicli”, Piero Bonomo e per gli ospedali di “Civile e Maria Paternò Arezzo, Giuseppe Cappello. Hanno partecipato il direttore dell’Ufficio della Pastorale della Salute, don Giorgio Occhipinti, Raffaele Schembari, del Centro di diabetologia dell’ospedale “Civile”; il dr. Gaetano Iachelli, Medicina dello Sport - Asp e numerosi operatori: dietisti, infermieri, assistenti sociali e psicologi dell’Azienda, ma anche volontari e anche tutte le associazioni e i partner che, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione del programma. 

Presente anche una delegazione del Comitato Consultivo Aziendale. "Sono davvero contento - così ha aperto i lavori il dr. Ficarra - della collaborazione che c’è tra l’Azienda e il mondo del volontariato, perché si tratta di un rapporto disinteressato rivolto solo a dare sostegno e aiuto alle persone. Il volontariato è il nostro orecchio perché ci fa capire dove sbagliamo. In sanità non funziona solo la cura ma è importante e, ritengo,  fondamentale dare informazioni utili per fare prevenzione. Ben vengano queste iniziative che ci permettono di entrare in contatto con tanta gente e gli screening e le visite servono a prevenire questa patologia".

Preziosi anche gli interventi del dr. Bonomo che ha sottolineato l’importanza di un linguaggio semplice che riesce, parlando a tutti, a dare risultati positivi. Il dr. Schembari ha parlato del rapporto sinergico  tra ospedale e territorio. Il dr. Cappello ha esaltato la collaborazione tra medici, operatori sanitari e volontariato.

Padre Giorgio ha ribadito che la Pastorale della Salute è il braccio sanitario della Diocesi. Il dr. Iachelli ha posto all’attenzione sull’importanza dell’attività fisica. Infine la voce delle associazioni con Daniele Scalone, dell’Aiad e Rosetta Noto, Insieme per il Diabete, ha rimarcato che l’impegno del volontariato sommato alla collaborazione con l’Asp, quindi con le istituzioni, aiuta a migliorare la qualità della vita delle persone con il diabete ma soprattutto è fondamentale per prevenire questa patologia così impattante.

Quest’anno la Giornata Mondiale del Diabete ha come tema “Donne e diabete” che intende sottolineare in modo particolare l'importanza di un equo accesso alle cure per le donne con diabete o a rischio di svilupparlo. Accesso alle cure significa ai farmaci, alle tecnologie, alle informazioni e ai supporti necessari per essere il più possibile autonome e protagoniste nella gestione e nella prevenzione del diabete ottenendo così i migliori risultati.




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