Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
giovedý, 23 novembre 2017

Pubblicato: 20/10/2017

Arriva la condanna per Miccoli

Estorsione: tre anni e mezzo all'ex capitano del Palermo

PALERMO - Il gup Walter Turturici ha condannato a tre anni e mezzo Fabrizio Miccoli, ex capitano del Palermo accusato di estorsione aggravata. Secondo la Procura, l'ex bomber rosanero, tra il 2010 ed il 2011, avrebbe incaricato il suo amico Mauro Lauricella, il figlio del presunto mafioso della Kalsa, Antonino, detto "U Scintilluni", di recuperare 12 mila euro che sarebbero stati vantati da un suo amico per una vicenda legata alla gestione della discoteca "Paparazzi" di Isola delle Femmine.

Lauricella - sempre secondo l'accusa - si sarebbe dato da fare e avrebbe utilizzato metodi violenti per svolgere il suo compito, anche se poi sarebbero stati recuperati solo duemila euro. Una ricostruzione questa che, però, nel processo a Lauricella non ha retto davanti al tribunale. Lauricella e un altro indagato, Gioacchino Amato, erano accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso: a fronte di una richiesta di condanna rispettivamente a 10 e a 12 anni di carcere.

A metà luglio 2016, il collegio della seconda sezione aveva infatti assolto entrambi gli imputati dall'accusa e condannato a un anno (pena sospesa) solo Lauricella per violenza privata aggravata dal metodo mafioso. Il processo d'appello non è ancora iniziato. L'ex capitano del Palermo ha sempre respinto ogni accusa, sottolineando anche di non aver saputo all'epoca della parentela di Mauro Lauricella con "U Scintilluni".




Per commentare l'articolo Ŕ necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, Ŕ possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso Ŕ necessaria la verifica, basterÓ cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.