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venerdì, 24 novembre 2017

Pubblicato: 20/10/2017

Quanto valgono i voti alle liste?

L.Cil. / 
Numeri e incognite dietro il voto d'opinione rilevato dai sondaggi e la capacità reale dei candidati di portare gli elettori alle urne. VIDEO

A poche ore dal black out, tutti i sondaggi si fermano sulla rilevazione di un potenziale voto sul candidato presidente della Regione di ogni schieramento. Ribadiamo che il sistema elettorale siciliano prevede il voto al presidente con il cosiddetto trascinamento delle liste su base provinciale: che significa? Se il signor Giovanni (nel video) voterà l’amico in una lista singola o in coalizione, voterà automaticamente il candidato presidente della Regione che l’amico sostiene.

E’ chiaro che il peso delle liste non è indifferente e che la vera partita per la vittoria finale delle regionali in Sicilia si giocherà sulla reale capacità che avranno i candidati di portare i propri elettori alle urne. Questo dato, potrebbe mandare fuori strada i sondaggi che di fatto quantificano un voto d’opinione.

Altra questione riguarda la composizione dell’Ars: ad oggi per avere una maggioranza stabile per poter governare la Regione bisogna eleggere non meno di 30 deputati che, sommati ai 6 del listino del presidente consentirebbero di avere 36 dei 70 parlamentari previsti dalla nuova Ars.

Per ottenere 30 deputati all’Ars serve il 41,5% dei voti di lista: lista singola nel caso del M5s, o insieme delle liste, nel caso delle coalizioni, ma solo tra quelle che supereranno lo sbarramento del 5%. Rimanendo sotto questa soglia l’ingovernabilità è garantita, anche se i deputati siciliani ci hanno abituato a soluzioni estemporanee capaci di far durare a lungo qualsiasi legislatura.

La sfida dei candidati presidente si giocherà su margini ristrettissimi di decine di migliaia di voti, quella degli aspiranti deputati sulle singole schede elettorali sezione per sezione. Ed ecco perché tutti chiedono di vigilare sulle elezioni.

Twitter: @LucaCiliberti
Luca Ciliberti




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