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venerdì, 24 novembre 2017

Pubblicato: 20/10/2017

Che gran bagagliaio, c'è l'incaprettato

Su un sito di motori francese la presentazione di un’auto ambientata a Corleone: macabra sorpresa per misurarne la capacità. IL VIDEO

ROMA - "Offese vergognose contro la Sicilia e i siciliani". È bufera su un video pubblicato dalla rivista 'Auto Moto Magazine' su Youtube in cui si vede un uomo incaprettato, di spalle, nel bagagliaio del B-suv. La scena è stata ripresa durante la prova stampa internazionale della nuova Skoda Karoq, che si è tenuta le scorse settimane proprio nella regione sicula, lungo il percorso che va da Palermo a Sciacca.

Nel mirino di politici e social network è finito il giornalista francese che, durante il test drive, ha pensato bene di fare una sosta a Corleone, nel Palermitano. Le immagini della vallata del paesino, tristemente noto per aver dato i natali ad alcuni esponenti mafiosi, sullo sfondo le note di 'I Have But One Heart'', famosissima colonna sonora del film 'Il padrino' e il reporter che, dopo essere sceso dalla vettura, con un telecomando apre il portellone del bagagliaio dove si vede, di spalle, un uomo con mani e piedi legati.

La chiosa del giornalista d'Oltralpe non lascia nessun dubbio nella interpretazione: ''In Sicilia si usa fare così'', con un chiaro ed inequivocabile riferimento alle 'usanze' mafiose. Il video, intitolato 'Un'offerta che non si può rifiutare', ha fatto infuriare politici, tra questi il senatore Giuseppe Lumia che, dopo aver espresso 'indignazione', ha annunciato che presenterà un'interrogazione parlamentare.

Ma non solo. La rabbia è esplosa anche sui social network dove utenti italiani e, in particolar modo, siciliani, hanno polemizzato sulla pagina Facebook del magazine: ''Con questa becera ironia offendete tutte le persone che quotidianamente si impegnano con tutte le loro forze per cambiare le cose. Potevate evitarlo, davvero''. La cosa, insomma, non è passata inosservata al punto che stamattina il video è stato rimosso dal canale web.

''Un danno di immagine per l'incolpevole casa auto e per l'Italia. Intervenga il ministero del Turismo", commenta Cesare Casiraghi, pubblicitario italiano che spesso ha lavorato con case automobilistiche. ''Lasciando perdere la stupidaggine del giornalista, trovo molto grave che una testata giornalistica possa arrivare a pubblicare, e con ciò intendo passare indenne tutto quel processo che dal giornalista passa attraverso irresponsabili redazione sino all'ok alla pubblicazione, immagini e commenti di questo tipo, perché il danno d'immagine creato alla casa è significativo''.

''Siamo nell'epoca dei social e del web e la notizia si è subito propagata - aggiunge Casiraghi - . Il danno è grave per Skoda ma anche per l'Italia laddove la scherzosità gratuita su uno stereotipo puzza tanto di anacronistico e intollerabile razzismo''.




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