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giovedý, 23 novembre 2017

Musumeci e Cancelleri al fotofinish
A Catania scontro decisivo Grillo-Cav

Verso le regionali. I sondaggi vedono appaiati i loro candidati: si profila una clamorosa sfida il 28 ottobre tra il garante del M5s e Berlusconi. Micari ancora indietro, Fava al 7%. I grafici di Demopolis all'interno

PALERMO - Si va verso una clamorosa sfida tra Silvio Berlusconi e Beppe Grillo in chiave regionali siciliane: il leader di Fi e il garante del M5s, infatti, dovrebbero essere entrambi a Catania il 28 ottobre prossimo per il rush finale prima del voto del 5 novembre.

La presenza di Berlusconi in Sicilia, data per probabile ma non ancora confermata ufficialmente, potrebbe comprendere altre tappe oltre alla città etnea. Mentre Grillo, stando alle ultime notizie - anche in questo caso non ancora confermate ufficialmente dal blog - sarà in Sicilia sabato e domenica per poi tornarvi il venerdì successivo per il comizio finale di Giancarlo Cancelleri.

Il 28 e 29 ottobre, in particolare, il #sceglieteilfuturotour del M5S prevede il "Catania Day" (il sabato) e il "Palermo Day" la domenica con passeggiate elettorali, incontri con i cittadini e comizi serali.

Il testa a testa Musumeci-Cancelleri tra centrodestra e M5s, con la coalizione a sostegno di Fabrizio Micari staccata al terzo posto e insidiata dalla lista "Cento passi per la Sicilia" guidata da Claudio Fava è confermato da diversi sondaggi. Quello di Demos su un campione di 1.000 elettori siciliani pubblicato oggi indica Musumeci al 35,5% e Cancelleri al 33.2%. Micari, sostenuto da Pd, Ap e dalle liste Centristi per Micari, Micari Presidente e Pdr Sicilia Futura, si ferma al 15.7 seguito da Fava - sostenuto da Mdp e Sinistra Italiana - al 13.8%.

Numeri simili quelli dell’indagine dell’Istituto Demopolis, secondo il quale però la fiducia dei siciliani nell’istituzione “Regione” è crollata dal 33% del 2006 al 12% di oggi: un dato che pesa in modo significativo sull’affluenza alle urne nell’Isola.

Se ci si recasse oggi alle urne, il 52% degli aventi diritto, circa 2 milioni e 400 mila siciliani, non voterebbe per la scelta del nuovo presidente della Regione: un’astensione molto alta, in parte recuperabile, che aumenta l’incertezza sull’esito della competizione del 5 novembre. 



Tra quanti immaginano di recarsi alle urne il 5 novembre, soltanto il 61% ha già un orientamento preciso; il 16% esprime un’intenzione di voto, ammettendo però che potrebbe cambiare idea. Il 23%, quasi un quarto degli elettori siciliani, è ancora del tutto indeciso sulla scelta da compiere.



“A 16 giorni dalle elezioni – spiega il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – la sfida per la conquista di Palazzo d’Orleans resta decisamente aperta. Considerata l’attuale instabilità del consenso, nell’ultimo sondaggio prima del black out previsto dalla legge, Demopolis ha scelto di fotografare non soltanto il voto odierno, ma anche l’elettorato certo, costituito dai cittadini che dichiarano di aver compiuto una scelta definitiva, ed il bacino potenziale dei principali candidati”.



Se si votasse oggi, secondo Demopolis Musumeci con il 36%, avrebbe oggi un lieve vantaggio su Cancelleri, attestato al 35%. Musumeci e Cancelleri possono però contare, entrambi, su un bacino potenziale del 42%: si tratta di elettori siciliani che prendono in considerazioni più opzioni e che non escludono oggi di poterli votare il 5 novembre.



La sfida elettorale appare più complessa per il rettore Fabrizio Micari e per il Centro Sinistra, su cui pesa non solo la divisione con l’area di Sinistra guidata da Claudio Fava, ma anche e soprattutto l’eredità del Governo uscente. Micari otterrebbe oggi il 21%, con un potenziale stimato al 27; più distante Fava al 7%, con un potenziale del 15%. A pesare sul consenso saranno anche i numerosi candidati all’ARS, presenti nei diversi contesti provinciali nelle liste a supporto dei candidati alla Presidenza della Regione.

“Quella scattata oggi – afferma Vento – rappresenta una fotografia destinata a mutare nelle ultime 2 decisive settimane di campagna elettorale. Gli umori e la motivazione al voto dei siciliani, così come la conquista degli indecisi e dei potenziali astensionisti, potranno incidere in modo determinante sull’esito del voto del 5 novembre”.

NOTA INFORMATIVA
L’indagine è stata condotta dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, dal 17 al 19 ottobre 2017 su un campione regionale stratificato di 1.000 intervistati, rappresentativo dell’universo della popolazione maggiorenne residente in Sicilia. Supervisione della rilevazione demoscopica con metodologie integrate cawi-cati-cami di Marco E. Tabacchi. Coordinamento del Barometro Politico Demopolis – per il programma Otto e Mezzo - a cura di Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone. Metodologia ed approfondimenti su: www.demopolis.it




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