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venerdì, 24 novembre 2017

L'ex sindaco di Vittoria insiste
"Io vittima di errore giudiziario"

Giuseppe Nicosia è ai domiciliari col fratello Fabio per scambio elettorale politico-mafioso alle comunali del 2016

VITTORIA  - "Sono vittima di un grave errore giudiziario frutto di una serie di macroscopici e grossolani equivoci che ha trasformato persone stimate e libere in vittime di un caso eccezionalmente raro di 'mala giustizia".

Lo ha detto in conferenza stampa l'ex sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia (Pd), posto ai domiciliari insieme al fratello Fabio nell'operazione "Exit Poll" dello scorso 21 settembre per scambio elettorale politico-mafioso in relazione alle comunali del 2016.

Lo scorso 2 ottobre il gip aveva revocato i domiciliari imponendo l'obbligo di firma il 13 ottobre scorso il Tribunale del Riesame di Catania ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare.

Nicosia parla di "totale infondatezza di tutti i capi di accusa a mio carico" e afferma di aver scelto di parlare solo dopo che la "magistratura giudicante si esprimesse e spazzasse via con la forza del diritto l'infame accusa avanzata invece da quella parte di magistratura inquirente che si è affidata a falsi mezzi pentiti, non adeguatamente riscontrati, ed a congetture prive del seppur minimo elemento indiziario".

L'ex sindaco di Vittoria auspica intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e richiama le sue recenti parole secondo le quali "le toghe non siano abiti di scena" ed auspica "che non lo siano più neanche le divise dello Stato e che tutte insieme non costituiscano gli abiti e le sedie da regista di gratuite e incongrue produzioni televisive".




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