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mercoledì, 22 novembre 2017

Pubblicato: 13/10/2017

Palermo

Cade dalla trivella nel cantiere dell'anello ferroviario, grave operaio

PALERMO - Un lavoratore della Marchese Group, B.G. di 22 anni, che lavora con Tecnis nel cantiere dell'anello ferroviario per lo scavo dei pali in cemento a Palermo, è caduto da un'altezza di circa tre metri mentre lavorava su una trivella. L'incidente si è verificato ieri pomeriggio nel cantiere di viale Lazio. L'operaio, dicono i sindacati, gravemente ferito, si trova in ospedale a Villa Sofia.

Il giovane ha riportato un trauma cranico con emorragia cerebrale, frattura della teca cranica, fratture costali e vertebrali. "Dopo l'operazione - spiegano dall'ospedale Villa Sofia - nel reparto di Neurochirurgia l'operaio è stato intubato e trasferito nel reparto di Rianimazione: la prognosi resta riservata".

"E' l'ennesimo incidente nel comparto dell'edilizia e nell'ambito del cantiere della Tecnis. Un paio di mesi fa nello stesso cantiere si è ribaltata una gru mobile, per fortuna senza conseguenze per gli operai. E' indice che qualcosa non va - dicono Ignazio Baudo per la Feneal Uil, Paolo D'Anca per la Cisl e Francesco Piastra per la Fillea - Nonostante le segnalazioni, persistono difficoltà economiche, gli operai della Marchese non prendono gli stipendi da 4 mesi e manca la serenità tra i lavoratori. C'è qualcosa che non va nell'anello e nella catena degli appalti. E le paventate ulteriori terziarizzazioni non ci convincono. Non si possono fare economie sulla pelle dei lavoratori".

Le federazioni provinciali degli edili avevano chiesto nei mesi scorsi agli enti ispettivi di aprire un confronto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Ma la richiesta è rimasta inascoltata.

"Chiederemo alla Prefettura di convocare una riunione sul tema della sicurezza, considerato che gli incidenti sul lavoro continuano a ripetersi - aggiungono Baudo, D'Anca e Piastra - Solo l'Inail ha provveduto a programmare un incontro e ci ha segnalato un problema conseguente al Jobs Act, che ha unificato a livello nazionale gli enti ispettivi. In Sicilia ancora questo coordinamento non è nato e la programmazione degli interventi ispettivi avviene con difficoltà".