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lunedý, 23 ottobre 2017

Rubavano camion, escavatori e bobcat
fermata banda di ladri catanesi

Furti ad aziende siciliane, alcune ridotte sul lastrico: 17 arresti. Nel linguaggio in codice la squadra era la "barca", il bottino il "pesce". I NOMI

RAGUSA - Le indagini della squadra mobile di Ragusa hanno permesso di sgominare una banda di ladri seriali catanesi specializzati nel furto di macchine per il movimento terra e di materiale vario, per un 'bottino' complessivo stimato dagli investigatori in oltre 1 milione di euro.

La polizia di Stato ha arrestato 13 degli indagati destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Ragusa. Altre quattro persone sono attualmente irreperibili. I furti, al centro dell'inchiesta, una ventina, sono stati commessi a Ragusa, Messina, Enna, Siracusa, Caltanissetta e Catania.

Obiettivi della banda: camion, escavatori, gru, bobcat, ruspe, attrezzature di varia tipologia per lavori edili, pezzi di ricambio, vino, prodotti caseari, salumi e indumenti. Che venivano poi venduti a ricettatori. Una di loro, una catanese, Giuseppe Indelicato, è stata arrestata per ricettazione.

I danni sono stati notevoli per alcune aziende che sono state ridotte sul lastrico. Alcune hanno anche chiuso. E proprio su un furto, da 500mila euro, commesso nel 2016, che ha costretto un'impresa edile di Comiso a chiudere, sono scattate le indagini della squadra mobile di Ragusa che hanno portato all'identificazione del gruppo, che è stato pedinato e intercettato.

I componenti della banda ernano particolarmente attenti: usavano telefonini con utenze comprate per le azioni programmate e poi li gettavano. E parlavano dei furti in maniera criptica: i piani erano la 'pesca a strascico', la squadra che agiva era la 'barca' e il bottino era il 'pesce'.

Si riunivano in una zona ad alta densità criminale di Catania, in piazza Caduti del mare, dove era difficile seguirli. Facevano un sopralluogo in pochi, e poi agivano in gruppo: non meno di 10 persone in azione. Durante le indagini la polizia ha scoperto che nel corso di un furto in un ingrosso di abbigliamento nel Catanese il gruppo aveva trovato 100mila euro in contanti. E in casa di uno degli arrestati sono stati poi trovati 15mila euro, ritenuti parte della refurtiva.

Personale della polizia di Stato ha, nel tempo, anche recuperato un'autobotte carica di vino, dal valore di 40mila euro, materiale proveniente da un furto a una società di distribuzione acqua nella provincia di Caltanissetta, un escavatore rubato a Catania e un autocarro asportato ad Avola. Le indagini sono state coordinate dal procuratore di Ragusa, Marco Rota, e dal sostituto Giulia Bisello.

GLI ARRESTATI. Daniele Aulino, soprannominato “Gallina”, 28 anni; Francesco Belpanno, soprannominato "Cipolla", 23 anni; Ciprian Binghiac, romeno di 33 anni; Gaetano Fisichella, soprannominato "Tano Cinque Lire", 62 anni; Giovanni Fisichella, 67 anni; Pietro Fisichella, 58 anni; Gianluca Gobbi, romano di 46 anni; Giuseppa Indelicato, 46 anni, sottoposta agli arresti domiciliari; Salvatore Litrico, soprannominato “Turi Spascio”, 53 anni; Vincenzo Saia, soprannominato “Enzo U Tartaruni”; Agatino Strano, soprannominato “U Puddasciu”, 28 anni; Stefano Vitala, 43 anni; Rosario Torrisi, 42 anni.




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