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sabato, 18 novembre 2017

Pubblicato: 12/10/2017

Droga argentina per movida siciliana

Stroncato traffico internazionale: tra i 12 arrestati capi e gregari del clan di Bagheria. La cocaina arrivata dall'estero riforniva i locali notturni delle province di Palermo e Trapani. I NOMI E LE FOTO

CrocettaCrocettaPALERMO - Un vasto traffico internazionale di cocaina tra l'Italia e l’Argentina con il quale veniva rifornita la movida siciliana è stato scoperto dai carabinieri che hanno eseguito 12 arresti tra Palermo, Roma e Udine.

GUARDA LE FOTO DEGLI ARRESTATI

L'operazione, condotta dai militari del Comando Provinciale di Palermo, riguarda capi e gregari del mandamento mafioso di Bagheria accusati di traffico internazionale di sostanza stupefacente. La cocaina proveniente dal Sud America serviva principalmente a rifornire i locali notturni delle province di Palermo e Trapani.

L'operazione, denominata in codice "Presidium", ha portato anche al sequestro di 4,6 chili di cocaina all'aeroporto di Buenos Aires. L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal Gip di Termini Imerese, su richiesta della locale Procura che ha coordinato le indagini.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Nicolò Testa, al vertice della famiglia mafiosa di Bagheria, e il suo stretto collaboratore Carmelo D'Amico, avrebbero stretto un accordo con Salvatore Drago Ferrante, procacciatore all'ingrosso di cocaina, per importare grossi quantitativi di stupefacenti dall'ArgentinaD'Alema a Palermo .

La droga, trasportata da Buenos Aires in Italia nelle valigie di insospettabili corrieri, veniva poi venduta sul mercato di Palermo e Trapani attraverso una rete di spacciatori.

Grazie alle intercettazioni è stato poi individuato un gruppo di giovani palermitani, con a capo Pasquale Testa (figlio di Nicola), e Salvatore Rotolo, che avevano il compito di trovare cocaina da piazzare sul mercato attraverso una serie di pusher che agivano in locali notturni. Il gruppo spacciava cocaina, ma anche mdma o md, ecstasy, marijuana e hashish.

GLI ARRESTATI. Gioacchino Bonaccorso, nato a Palermo, 44 anni; Salvatore Cecala, nato a Caccamo (Pa), 46 anni; Giuseppe Faia, nato a Palermo, 31 anni; Emiliano Pasimovich, nato in Argentina, 32 anni, Calogero Rio, nato a Termini Imerese, 56 anni; Salvatore Rotolo, nato a Palermo, 38 anni; Pasquale Testa, nato a Palermo, 25 anni; Giacinto Tutino, nato a Bagheria, 62 anni; Carmelo D'Amico, nato a Palermo, 48 anni, detenuto nel carcere Pagliarelli di Palermo; Nicolò inteso Nicola Testa, nato a Bagheria, 56 anni, detenuto nel carcere Pagliarelli di Palermo; Giuseppe Antonio Giallombardo, nato a Palermo, 41 anni, detenuto nel carcere Pagliarelli di Palermo; Salvatore Drago Ferrante, nato a Bagheria, 53 anni, detenuto nella Casa Circondariale di Tolmezzo (Ud).Crocetta




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