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giovedý, 23 novembre 2017

Centro di Oncologia ed Ematologia sperimentale al Policlinico di Catania

Nuccio Sciacca / 
SarÓ altamente specializzato nel campo della diagnostica molecolare

E' stato attivato all’interno del Presidio Ospedaliero “Gaspare Rodolico” alla presenza di Giovanni Leonardi, direttore generale del ministero della Salute, del rettore dell’Università di Catania, Francesco Basile, del direttore generale del Policlinico, Paolo Cantaro, del presidente dell’Ordine dei medici di Catania, Massimo Buscema, e del presidente di Alleanza Contro il Cancro, Ruggero De Maria, il “Centro di Oncologia ed Ematologia Sperimentale” diretto da Paolo Vigneri, collocato all’interno del Dipartimento di Oncologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico-Vittorio Emanuele di Catania.

L’inaugurazione del Centro rappresenta un importante traguardo dell’offerta sanitaria nell’ambito della Regione Sicilia e riafferma la presenza del Policlinico di Catania come una struttura di riferimento per i pazienti oncologici e come motore nell’ambito della ricerca. Cantaro ha sottolineato l’importanza e la valenza nel campo della ricerca e dell’innovazione.

“La rete oncologica dimostra come anche la Sicilia può essere all’avanguardia nella lotta ai tumori grazie all’appropriatezza degli investimenti. I due centri oggi presenti nell’Isola, altamente specializzati in diagnostica molecolare avanzata, testimoniano che la Sicilia si sta muovendo sulla strada dell’innovazione e della ricerca in questo campo. Attraverso queste due strutture, inoltre, la Sicilia si candida a ottenere una posizione di rilievo all’interno dello Human Technopole di Milano, futuro centro di riferimento mondiale dell’innovazione e della ricerca che sorgerà nei locali dell’Area Expo”.

Vigneri, professore associato di Oncologia Medica dell’Università di Catania, e direttore del Coes, ha posto l’attenzione sull’importanza della caratterizzazione delle alterazioni genetiche della maggior parte dei tumori solidi ed ematologici. Scoprire, identificare e determinare tali alterazioni che causano il cancro può diventare una straordinaria opportunità terapeutica consentendo, grazie all’utilizzo di farmaci veicolati verso una specifica alterazione, di ottenere delle elevate risposte alla terapia.

Attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative e in tempi e modi adeguati il centro si propone di offrire analisi ai pazienti oncologici residenti nelle cinque province della Sicilia orientale. Il rettore ha poi rimarcato l’importanza del centro altamente specialistico che servirà a fornire una speranza in più ai pazienti oncologici. Lavoro di ricerca, studio, applicazione clinica delle ricerche che si effettuano quotidianamente con la possibilità di diminuire i costi per la terapia farmacologica dei pazienti, creando una rete a livello sia regionale che nazionale. Basile ha concluso il suo intervento evidenziando la stretta correlazione tra ricerca, formazione e assistenza dei pazienti all’interno dell’Università.

De Maria si è soffermato sull’importanza di garantire una diagnostica innovativa rispetto alla tradizionale, di analizzare i tumori e dare informazioni sui farmaci oggi disponibili, colmando in questo modo il divario tra l’innovazione della ricerca e la pratica clinica. Alleanza Contro il Cancro si prefigge di creare delle piattaforme per lo studio dei geni coinvolti nello sviluppo dei tumori con un costo limitato, per permettere ai pazienti di accedere a delle terapie e a studi clinici in contemporanea ad altri grossi centri nel mondo.

Leonardi ha concluso affermando come il Coes rappresenti un’azione di squadra e un progetto dove sono coinvolte diversa realtà, in primo luogo gli Irccs riuniti sotto l’egida di Alleanza contro il Cancro. 




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